Conte: “Sapevamo del Parma difensivo, ma il sogno non dipende da noi”

L’allenatore della SSC Napoli Antonio Conte ha parlato del deludente pareggio di Parma nella 32esima giornata di Serie A: “Un rimpianto? Sicuramente visto il risultato finale deve rammaricarci tanto, ma sapevamo che avremmo incontrato un Parma molto difensivo, che avrebbe fatto la partita in 30 metri e poi ripartire. Abbiamo concesso un gol che non dobbiamo concedere, ma ci sta che possa esserci un errore in una partita. Strefezza è stato bravissimo, aveva un angolo di tiro molto diagonale. Dopo 30 secondi vieni qui, contro una formazione che ti aspetta, che ha messo un braccetto come Delprato esterno largo, alzando la linea dei centrali, il Parma ti mette la partita in salita e l’abbiamo fatto per 95 minuti. Abbiamo corso tanto, siamo stati bravi a non prendere ripartenze per un secondo gol. Ai ragazzi c’è poco da rimproverare per la voglia, ho visto i numeri che a volte parlano ma oggi non puoi pensare che sia finita 1-1, eppure lo è. Abbiamo sempre parlato di sogno, continua. Invece di sette punti siamo a sei punti, ne abbiamo tre dal Milan, la Juventus ci ha preso due punti se guardiamo i posti Champions, che sono quelli da guardare. Il sogno dipende dagli altri, non da noi: possiamo dare il massimo, avessimo fatto una brutta prestazione a bassi ritmi…no, abbiamo fatto quello che dovevamo fare, a volte rimonti e altre volte no e devi leccarti le ferite per un gol preso dopo 30 secondi che non devi prendere. Cosa è mancato per la rimonta? C’è un aspetto positivo, è la forza e la cattiveria, l’intensità e la voglia di non piegarti al fatto che sei sotto nel punteggio. L’aspetto negativo è che ogni volta devi prendere uno schiaffone prima di rispondere, di fare qualcosa che possa poi ribaltare la partita. Altre volte ci siamo riusciti, oggi potevamo farcela ma qualche volta capita che non è la tua giornata e finisce 1-1. Veniamo da una serie importante, i giocatori stanno bene e dobbiamo centrare quanto prima la qualificazione Champions e arrivare più in alto possibile. Più rimpianti per la stagione o soddisfazione per l’obiettivo Champions? Siamo partiti con un obiettivo troppo importante per il club, tornare in Champions League: quando siamo arrivati decimi, i danni economici li stiamo pagando ancora oggi. Per far capire l’importanza della qualificazione. Lo scudetto è sempre la ciliegina sulla torta, ci deve essere sempre un equilibrio tra investimento e risultato, il Napoli deve stare in questo equilibrio senza dimenticare i veri obiettivi. Abbiamo portato a casa la Supercoppa e ci qualificheremo in Champions, sarà importante considerata la situazione e le squadre che vogliono questo obiettivo in campionato”.

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