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Ervin Zukanovic, ex difensore di Serie A, parla della sfida Bosnia-Italia e dei giovani talenti bosniaci seguiti dal Napoli, in un’intervista a Radio Kiss Kiss Napoli.
Hasan Salihamidzic, noto come “Brazzo”, è stato ospite di Radio Kiss Kiss Napoli per una lunga intervista in cui ha parlato di calcio internazionale e italiano. L’ex giocatore della Juventus e attuale dirigente del Bayern Monaco ha condiviso le sue opinioni sulla finale playoff tra Bosnia e Italia, sulla forza del Bayern in Champions League e sullo stato attuale della Serie A, offrendo spunti interessanti per gli appassionati di calcio.
Durante la trasmissione, Salihamidzic ha commentato la finale playoff tra Bosnia e Italia, sottolineando il buon momento della nazionale bosniaca. “Una partita tosta, perché la Bosnia adesso è in un momento veramente buono, devo dire. Ovvio che l’Italia ha sempre una squadra forte, però noi abbiamo una squadra molto giovane, molti talenti bravissimi e due con esperienza, con Kolasinac e Dzeko che sono i leader di questa squadra”, ha spiegato. Brazzo ha anche evidenziato l’importanza del pubblico in uno stadio piccolo, con meno di diecimila spettatori, ma con una grande passione per il calcio, paragonando l’entusiasmo bosniaco a quello italiano. Secondo Salihamidzic, la Bosnia può contare su un “dodicesimo uomo” sugli spalti, grazie al calore dei tifosi. L’intervento ha messo in luce come, nonostante la differenza di esperienza e tradizione, la Bosnia possa giocarsela contro una nazionale storicamente forte come l’Italia.
Il direttore di Tuttosport, Guido Vaciago, ha chiesto a Salihamidzic se il Bayern Monaco sia la squadra favorita per la vittoria della Champions League. Brazzo ha risposto con realismo: “Adesso sono tutte le squadre che sono rimaste sono molto molto forti. Bayern adesso ha Real, se passa arriva Liverpool o PSG, Quindi è molto molto difficile vincere la Champions League, però Bayern veramente gioca in modo impressionante, fanno tanti gol, adesso hanno fatto quasi 100 gol nel campionato, quindi una squadra che funziona”.
Un tema centrale dell’intervista è stato il confronto tra il calcio italiano di oggi e quello di venti anni fa. Salihamidzic, che conosce bene la Serie A per aver giocato nella Juventus, ha espresso alcune perplessità sul livello attuale del campionato italiano. “Non è come era venti anni fa, diciamo così. Io guardo molto calcio italiano, devo dire, perché ho giocato per la Juve, mi piace la Juve” ha detto. Salihamidzic ha anche parlato della mancanza di stadi moderni e degli investimenti che hanno invece caratterizzato Bundesliga e Premier League. Ha sottolineato come la Serie A debba puntare sui giovani, seguendo l’esempio di Germania e Inghilterra, e ha ammesso che oggi il calcio italiano non è più ai livelli di quindici o venti anni fa. Infine, parlando della Juventus, ha affermato che la squadra ha bisogno di una ricostruzione generale, non solo di un nuovo centravanti, e che il mercato dei grandi bomber è ormai accessibile solo alle società con grandi risorse economiche.
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