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Nell’ambito de “La Notte dei Leoni” allo stadio Maradona, Fabiano Santacroce è tornato tra le Napoli Legends rivivendo emozioni, ricordi e momenti di leggerezza insieme ai suoi ex compagni, tra nostalgia e spirito di festa.
Nell’ambito de “La Notte dei Leoni”, l’evento benefico andato in scena allo stadio Diego Armando Maradona e che ha visto sfidarsi Napoli Legends, World Legends e Nazionale Attori, era presente anche Matuzalém. L’ex centrocampista, intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, ha raccontato le emozioni del ritorno a Napoli, città alla quale è rimasto particolarmente legato e che considera la sua prima vera casa in Italia.
Nel corso dell’intervista, l’ex calciatore ha parlato anche della sua recente partecipazione a una gara benefica in Polonia, spiegando come continui a mantenersi in forma e quanto consideri importanti queste iniziative.
“Ultimamente mi sto allenando bene. Questi eventi sono importantissimi perché sostengono grandi cause. Ci siamo divertiti e sono riuscito anche a fare un assist per Saviola.”
Matuzalém ha evidenziato come appuntamenti di questo tipo siano occasioni per ritrovare il piacere del campo, ma soprattutto per contribuire a iniziative sociali attraverso lo sport.
L’ex centrocampista ha poi raccontato il rapporto speciale che lo lega alla città partenopea, ricordando i primi anni della sua esperienza italiana:
“Lo dicevo anche a mio figlio: Napoli è stata la prima città della mia vita in Italia. Ho ricordi bellissimi, ero giovane e qui mi sono sentito apprezzato dalla gente e dalla squadra. Per me Napoli è stata davvero la mia prima casa.”
Parole che testimoniano l’affetto rimasto intatto nel tempo. Matuzalém ha spiegato come la città abbia rappresentato un momento importante della sua crescita personale e professionale, lasciandogli ricordi ancora oggi molto vivi.
L’ex calciatore ha inoltre sottolineato il valore umano di eventi come “La Notte dei Leoni”, che permettono di ritrovare vecchi amici e compagni di squadra:
“Queste manifestazioni sono importanti per la solidarietà, ma anche perché permettono di rivedere tanti amici. Ho ritrovato Bellucci, con cui ho giocato in Serie B, e tanti altri ex calciatori. Tornare in stadi come questo e venire a Napoli mi emoziona davvero.”
Per Matuzalém, oltre all’aspetto benefico, occasioni come questa rappresentano anche un momento di condivisione e di ricordi, capaci di mantenere vivo il legame con il calcio e con le persone incontrate nel corso della carriera.
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