Matteo Politano suona la carica in vista di Porto-Napoli, sfida valida per la quarta giornata della UEFA Champions League. L’attaccante azzurro è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della trasferta portoghese, affrontando diversi temi: dall’emergenza infortuni al momento complicato della squadra, passando per i gol incassati e la necessità di ritrovare compattezza.
Il messaggio del numero 21 è chiaro: il Napoli deve reagire, senza cercare alibi e facendo leva sull’unità del gruppo. La partita contro il Porto rappresenta un appuntamento fondamentale per invertire la rotta e ritrovare fiducia.
Politano: «Non vogliamo alibi, dobbiamo mettere il cuore oltre l’ostacolo»
In apertura, Politano ha risposto a una domanda sull’emergenza infortuni e sulle difficoltà che attendono gli azzurri.
«Ci aspetta una partita difficile, abbiamo qualche infortunio ma questo a volte può essere un alibi e noi in questo momento non ne vogliamo. Sappiamo che siamo in un momento difficile ma solo noi possiamo tirarci fuori da questa situazione. Domani dovremo mettere il cuore oltre l’ostacolo, dare il massimo perché è una gara fondamentale».
L’attaccante ha quindi ribadito che la squadra dovrà concentrarsi esclusivamente sulla prestazione, mettendo in campo determinazione e spirito di sacrificio.
Napoli, Politano sui gol subiti: «Siamo fragili come squadra»
Uno dei problemi più evidenti del Napoli nelle ultime uscite riguarda il numero di reti incassate. Politano ha affrontato direttamente l’argomento, allargando le responsabilità a tutto il gruppo e non soltanto al reparto arretrato.
«Quando si prende gol è colpa di tutti, non solo della difesa. Si prende gol di squadra. Le colpe vanno a tutti. In questo momento siamo fragili come squadra, non riusciamo a difendere bene come abbiamo fatto. Manca cattiveria per accorciare l’avversario e quando incontri giocatori di qualità è normale prendere gol. In questo momento c’è da raggrupparci e domani di non prendere gol».
Parole che evidenziano la consapevolezza dello spogliatoio rispetto alle difficoltà difensive. Per affrontare il Porto serviranno maggiore attenzione, distanze più corte tra i reparti e un atteggiamento collettivo diverso.
Politano si mette in discussione: «Devo sempre dare il massimo»
Nel corso della conferenza stampa, l’esterno azzurro ha risposto anche a una domanda di CN24 sulla propria responsabilità da leader all’interno dello spogliatoio.
«Mi ci metto tutti i giorni, bisogna pensare al presente. Il passato è andato. Ho vinto tanto con questa maglia, ma devo sempre dare il massimo. Per quanto riguarda la squadra, io, Giovanni, Frank, stiamo cercando di trasmettere l’importanza di queste partite e di rimanere in alto in classifica. Quando ti trovi in queste situazioni non è mai semplice. Dobbiamo uscire da questa situazione».
Politano ha dunque sottolineato il ruolo dei calciatori più esperti nel provare a trasmettere responsabilità e consapevolezza al resto del gruppo. L’obiettivo è ritrovare la serenità necessaria per affrontare questo momento.
La fase difensiva e l’analisi del Porto: «Sono forti»
L’attaccante ha poi spiegato quale dovrà essere l’approccio tattico contro la formazione portoghese. Il Porto è una squadra capace di mettere in difficoltà gli avversari grazie alla qualità dei propri interpreti e alla capacità di attaccare con molti uomini.
«Bisogna stare sempre concentrati, leggere bene la partita e la prestazione. Loro sono forti. Ci saranno momenti in cui dovremo stare chiusi dietro e altri in cui dovremo sprigionare tutta la nostra forza in avanti. Ora dobbiamo dedicarci alla fase difensiva perché sta mancando quello».
Una partita che richiederà quindi equilibrio: il Napoli dovrà saper soffrire nei momenti di pressione avversaria, senza rinunciare a sfruttare le proprie qualità offensive.
Dopo Juventus-Napoli, Politano: «Dobbiamo dare tutti di più»
La sconfitta contro la Juventus ha lasciato delle riflessioni all’interno dello spogliatoio. Politano ha raccontato anche cosa si sono detti i calciatori dopo la partita di Torino, evidenziando come il calendario ravvicinato possa offrire immediatamente l’occasione per reagire.
«La fortuna di giocare ogni tre giorni è che c’è subito il momento per rifarsi. Gara difficile domani. Dopo Torino ci siamo detti quello che ci diciamo già da un po’: dobbiamo dare tutti di più. Manca ancora qualcosa».
L’esterno ha insistito soprattutto sull’importanza di ritrovare compattezza mentale e unità d’intenti, elementi indispensabili per superare una fase negativa.
Il gruppo e la necessità di reagire: «Dobbiamo stare insieme»
Un altro passaggio significativo della conferenza ha riguardato la condizione mentale della squadra. Per Politano, la soluzione passa innanzitutto dalla capacità di fare gruppo e affrontare insieme le difficoltà.
«Il momento è di stare insieme, di far gruppo e di stare il più possibile insieme per uscirne da una situazione che ci siamo creati noi stessi. Solo così possiamo stare più tranquilli e vivere una vita bella come si vive a Napoli. Ora siamo in questo momento e proveremo a migliorare».
Un richiamo alla responsabilità collettiva, senza cercare all’esterno le ragioni delle difficoltà attraversate dagli azzurri.
Politano avverte: «Contro il Porto dobbiamo vincere a tutti i costi»
In chiusura, Politano è tornato sugli avversari e sull’importanza del risultato. Il Porto sta facendo bene in campionato, nonostante un rendimento europeo finora meno soddisfacente.
«Squadra forte, in campionato sta facendo benissimo anche se in Champions ha raccolto di meno. Siamo in una situazione difficile dalla quale bisogna uscire per forza coi tre punti: dovremo vincere a tutti i costi».
Una dichiarazione che fotografa il peso della sfida per il Napoli, chiamato a conquistare un risultato positivo per rilanciare il proprio cammino in Champions League.
Politano sul modulo: «Mi trovo bene sia a tre che a quattro»
Infine, una battuta sulla possibile posizione in campo contro i portoghesi. Con il sistema tattico ancora da definire, Politano ha spiegato di non avere particolari preferenze tra una difesa a tre e una a quattro.
«Vediamo, il mister non ha ancora provato la formazione: vedremo se sarà in una difesa a tre o quattro. Mi trovo bene in entrambe le posizioni».
La scelta spetterà dunque allo staff tecnico, ma per l’esterno azzurro la priorità resta la stessa: dare il massimo e contribuire alla reazione del Napoli in una trasferta europea particolarmente delicata.