Pino Taglialatela a Radio Kiss Kiss Napoli: il ruolo del portiere tra passato e presente

L'ex portiere del Napoli, Pino Taglialatela, ospite a Radio Goal su Radio Kiss Kiss Napoli, racconta la sua visione sul ruolo del portiere, la stagione del Napoli e le differenze tra calcio di ieri e di oggi.

Pino ‘Batman’ Taglialatela, storico portiere del Napoli, è stato ospite a Radio Goal su Radio Kiss Kiss Napoli. Nel corso della trasmissione, ha condiviso ricordi personali, opinioni sulla stagione attuale del Napoli e riflessioni sul cambiamento del ruolo del portiere nel calcio moderno. Le sue parole hanno offerto uno sguardo autentico e appassionato su un mestiere che ha vissuto da protagonista.

Il Napoli di oggi secondo Taglialatela: fiducia in Conte e nei portieri

Durante l’intervista, Taglialatela ha espresso grande fiducia nell’allenatore Antonio Conte, definendolo “il miglior alleato del mondo” per il Napoli. Secondo l’ex portiere, Conte sta facendo molto bene e la squadra deve continuare a lottare fino alla fine della stagione, nonostante il distacco da Inter e Milan. Taglialatela ha sottolineato che il Napoli, pur avendo vissuto un’annata particolare e non avendo potuto esprimere tutto il suo potenziale, avrebbe potuto contendere lo scudetto all’Inter. Tuttavia, invita a non recriminare e a guardare con ottimismo alle ultime partite, convinto che possano arrivare risultati positivi.

Sul tema dei portieri, Taglialatela ha dichiarato di essere “un po’ all’antica”, preferendo la presenza di un titolare fisso e di una riserva pronta a subentrare in caso di necessità. Ha comunque riconosciuto il valore sia di Milinkovic-Savic che di Meret, definendoli “due portieri importanti” e assicurando che il Napoli è “in buone mani”. Non ha voluto esprimere una preferenza netta tra i due, sottolineando che la differenza tra loro è minima e che entrambi possono dare sicurezza alla squadra.

Il ruolo del portiere: evoluzione tecnica e fisica

Taglialatela ha raccontato come il ruolo del portiere sia profondamente cambiato rispetto ai suoi tempi. Ha ricordato che negli anni ’80 e ’90 i portieri come lui erano più “radicati in porta” e meno coinvolti nel gioco con i piedi. Lui stesso si è definito “un portiere antico”, abituato a rinviare lungo senza preoccuparsi troppo della costruzione dal basso, una caratteristica che oggi viene richiesta con insistenza. Ha ammesso che le nuove richieste tecniche lo avrebbero probabilmente messo in difficoltà, ma ha riconosciuto la grande preparazione dei portieri moderni.

Un altro aspetto evidenziato è la differenza fisica: “Noi avevamo un’altezza media di 1,80-1,85, oggi il più basso è 1,90”. Secondo Taglialatela, i portieri di oggi sono più alti e hanno caratteristiche diverse rispetto ai “felini tra i pali” del passato come Peruzzi o Bucci. Ha anche sottolineato come gli allenamenti siano cambiati: prima si puntava tutto sulla capacità di parare e bloccare il pallone, oggi invece una buona parte della preparazione è dedicata alla tecnica con i piedi e alla costruzione del gioco.

Ricordi, emozioni e il rapporto con i tifosi

Nel corso della trasmissione, Taglialatela ha condiviso alcuni aneddoti della sua carriera, sottolineando il rapporto speciale che aveva con i tifosi del Napoli. Ha raccontato di una partita contro il Padova in cui, dopo un errore che costò il pareggio, fu talmente deluso da non voler uscire dagli spogliatoi. Furono proprio i tifosi a incoraggiarlo e a fargli sentire il loro affetto, un gesto che per lui significava molto: “Per me Napoli era tutto. Quando facevo un errore lo vivevo in modo devastante, poi erano i tifosi che mi facevano coraggio”.

ti potrebbe interessare

     | Sport

Analisi delle scelte tattiche del Napoli dopo il ritiro di Dimaro e focus sulla situazione dei portieri, con Meret titolare e Milinkovic-Savic possibile partente.

     | Sport

Il sindaco Angelo Caruso racconta a Radio Kiss Kiss Napoli i dettagli del ritiro estivo del Napoli a Castel di Sangro, tra amichevoli internazionali, eventi per i tifosi e celebrazioni per il centenario della squadra.

     | Sport

Carlo Iacomuzzi ed Enrico Fedele discutono delle strategie difensive del Napoli, analizzando i possibili innesti e le caratteristiche necessarie per rafforzare la squadra. Focus su Badiashile, Favasuli e il ruolo chiave di Rrahmani.

     | Sport

Roberto Breda, ex allenatore di Favasuli, parla a Radio Kiss Kiss Napoli dell’interesse del Napoli per il giovane talento, analizzando le sue qualità e il possibile futuro in Serie A.

     | Sport

L’ex allenatore e dirigente Ottavio Bianchi interviene su Radio Kiss Kiss Napoli per commentare la situazione della Nazionale e il percorso del Napoli, tra ricordi personali e riflessioni sul calcio italiano.