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Il sindaco Angelo Caruso racconta a Radio Kiss Kiss Napoli i dettagli del ritiro estivo del Napoli a Castel di Sangro, tra amichevoli internazionali, eventi per i tifosi e celebrazioni per il centenario della squadra.
Ottavio Bianchi, figura storica del calcio italiano e protagonista di alcune delle pagine più importanti del Napoli, è stato ospite di Radio Kiss Kiss Napoli per una lunga intervista. L’ex allenatore e dirigente ha condiviso le sue opinioni sulla situazione attuale della Nazionale italiana e ha ripercorso i momenti salienti della sua carriera, soffermandosi in particolare sull’evoluzione del Napoli negli ultimi decenni.
Durante l’intervista con Valter De Maggio, Ottavio Bianchi ha espresso il suo punto di vista sulla recente crisi che ha coinvolto la Nazionale italiana. Secondo Bianchi, la gestione degli ultimi giorni non ha giovato all’immagine del calcio italiano: “Mi sembra che questa situazione sia un’ulteriore pagina negativa del nostro calcio. Non ci facciamo certo una bella figura. Veramente non facciamo una bella figura in tutti i sensi.” L’ex allenatore ha sottolineato come, in altri paesi come la Germania, situazioni simili abbiano portato a dimissioni collettive e a una ricostruzione profonda, mentre in Italia spesso si cambia tutto per non cambiare nulla. Bianchi ha evidenziato la necessità di un cambiamento più radicale e di una maggiore coerenza nelle scelte, sottolineando come la continuità e la chiarezza siano fondamentali per il rilancio del calcio nazionale.
Bianchi ha poi parlato del Napoli, squadra con cui ha vissuto momenti indimenticabili sia da calciatore che da allenatore. Ricordando il suo passato in maglia azzurra, ha dichiarato: “È stata per me la pagina più importante, sarebbe più facile dire professionalmente, ma per me è la pagina più importante umanamente. Perché Napoli a me ha insegnato moltissimo, anche se sono un pessimo allievo.” IIl direttore Valter De Maggio ha ripercorso i tempi in cui il Napoli era una squadra di metà classifica, sottolineando come la gestione De Laurentiis abbia rappresentato una svolta decisiva. “De Laurentiis prende il Napoli dal fallimento in C, lo porta in A, lo porta in Europa e lo porta a vincere due scudetti nelle ultime tre stagioni. Cioè veramente è un ventennio strepitoso quello che ha vissuto il Napoli sotto la gestione del presidente De Laurentiis, no?”. Bianchi ha inoltre evidenziato come il calcio italiano abbia visto uno spostamento dell’asse geografico, con il sud che ha saputo ritagliarsi un ruolo di primo piano anche grazie a realtà come Napoli, Lazio, Roma e Cagliari.
Guardando al futuro, Bianchi si è soffermato sulla scelta di Massimiliano Allegri come nuovo allenatore del Napoli. Pur non conoscendolo personalmente, ha riconosciuto la sua esperienza e il suo valore: “I risultati e il modo di lavoro non c’è bisogno di biglietto di presentazione, fa parte degli allenatori di prima fascia.” Tuttavia, Bianchi ha voluto ricordare che il successo di una squadra non dipende solo dall’allenatore: “Non dimentichiamo però, dobbiamo esagerare nel fatto che gli allenatori non vincono le partite, sono decisamente importanti, ma è importante la società, è importante lo staff tecnico, ma è importante il pubblico.” Ha sottolineato come il pubblico napoletano sia sempre stato di primissimo livello, anche nei momenti più difficili, e come la forza del Napoli risieda nella coesione tra società, staff e tifosi. Le sue parole sono un invito a guardare al futuro con fiducia, ma anche con la consapevolezza che il successo è frutto di un lavoro collettivo.
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