Nevio Scala: “Inaccettabile non andare per tre volte ai Mondiali. Il calcio italiano deve ritrovare i suoi valori”

Nevio Scala, ex allenatore di Parma e Borussia Dortmund, riflette su Radio Kiss Kiss Napoli sulla crisi del calcio italiano, il cambiamento dei valori nel mondo del pallone e le differenze tra il calcio di ieri e quello di oggi.

Nevio Scala, storico allenatore di Parma e Borussia Dortmund, è stato ospite di Radio Kiss Kiss Napoli per una lunga chiacchierata sul calcio italiano e internazionale. Scala ha condiviso le sue riflessioni sulla crisi della Nazionale, sulle trasformazioni del calcio moderno e sui valori che, secondo lui, si stanno perdendo. L’ex tecnico ha parlato anche delle sue esperienze all’estero e della nostalgia per un calcio più autentico e meno condizionato dal denaro.

La crisi della Nazionale italiana: un problema profondo

Nevio Scala ha espresso grande amarezza per la situazione della Nazionale italiana, assente dai Mondiali per la terza volta consecutiva. “Quello che stiamo vivendo nell’ultimo periodo, la nazionale che è assente da tre volte consecutive dai mondiali, credo sia una cosa veramente inaccettabile”, ha dichiarato Scala. Secondo l’ex allenatore, le cause di questa crisi sono molteplici e richiederebbero un’analisi approfondita e anche “spiacevole”. Scala ha sottolineato come questa situazione sia fonte di delusione e sofferenza per chi, come lui, ha dedicato la vita al calcio: “Uno che ha vissuto nel mondo del calcio per tanti anni e che il calcio è stato una parte importante della mia vita, non può non essere deluso, amareggiato e soffrire di questa situazione, perché se penso che i miei nipotini non hanno visto l’Italia al mondiale”. L’auspicio di Scala è che con le nuove votazioni si riesca a capire quali siano stati gli errori e a porvi rimedio, anche se ammette che il percorso sarà lungo e complesso.

Il cambiamento dei valori nel calcio moderno

Durante la chiacchierata con Valter De Maggio, Scala ha riflettuto sul cambiamento dei valori nel mondo del calcio, mettendo in evidenza come il “Dio denaro” abbia affossato molti principi che un tempo erano fondamentali. “Il calcio di allora era un calcio vissuto in maniera diversa, oggi il Dio denaro adesso ha affossato tutti i valori, ha affossato tantissime cose e quindi diciamo che ai miei tempi giocare a calcio e allenare era anche piacevole”, ha spiegato. Scala ha ricordato con nostalgia i suoi anni da allenatore, sia in Italia che all’estero, sottolineando come oggi il calcio sia diventato più complicato, soprattutto nella gestione dei giovani. Secondo lui, oggi si pensa molto più agli ingaggi e ai guadagni enormi, trascurando l’aspetto strettamente calcistico. Tuttavia, Scala non attribuisce tutte le colpe ai calciatori: “I calciatori non sono molto diversi da quelli che erano una volta, però vengono gestiti in maniera diversa, vengono utilizzati in maniera diversa e forse anche il modo di allenare di adesso è diverso da quello in cui allenavamo noi”. La responsabilità, secondo Scala, è soprattutto di chi gestisce il mondo del calcio ai vertici.

Esperienze all’estero e nostalgia per un calcio più autentico

Nevio Scala è stato uno dei primi allenatori italiani a lavorare con successo all’estero, guidando il Borussia Dortmund e vincendo la Coppa Intercontinentale. Parlando della sua esperienza in Germania, Scala ha sottolineato come fosse difficile paragonare il calcio di allora a quello di oggi, anche per le differenze sociali, economiche e politiche. “Erano momenti diversi anche da un punto di vista proprio delle cose della società, della situazione in generale, economica, politica. Quindi è difficile poter paragonare quel calcio di allora al calcio di adesso”, ha detto. Scala ha ricordato con piacere le sue esperienze al Parma, al Borussia Dortmund e allo Shakhtar Donetsk, definendole situazioni che oggi rivive con molta nostalgia. Ha anche spiegato che, nel suo modo di allenare, cercava di ottenere dai giocatori le cose fondamentali, senza andare alla ricerca di “cose extraterrestri”. Per Scala, il calcio era soprattutto divertimento e passione, elementi che oggi sembrano essere messi in secondo piano rispetto agli interessi economici.

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