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Franco Carraro fa il punto sulla situazione della FIGC e sul futuro del calcio italiano. L’ex presidente della Federazione è intervenuto in diretta a Radio Kiss Kiss Napoli, affrontando il caso legato a Giovanni Malagò, il commissariamento e le prossime elezioni federali. Carraro ha poi parlato della Nazionale italiana e dell’Under 21, guardando con fiducia ai prossimi appuntamenti internazionali.
Il nodo principale dell’intervento riguarda la vicenda istituzionale che ha coinvolto la FIGC. Carraro ha spiegato di non aver mai considerato realmente a rischio l’autonomia della Federazione.
«Già dieci giorni fa vi avevo detto: “Guardate, io non ho preoccupazioni per l’autonomia della federazione, perché o rimarrà Malagò oppure faranno le elezioni prima della fine dell’anno”. E alla fine fanno le elezioni prima della fine dell’anno, però li porta alle elezioni Malagò stesso».
Secondo l’ex presidente FIGC, alla base della situazione ci sarebbe stato un problema di natura formale legato ai requisiti dell’elezione.
«Malagò era stato eletto, però la federazione e i collaboratori di Malagò nel predisporre le carte hanno fatto un errore formale perché non c’era un tesseramento, che era una cosa estremamente banale».
Carraro comprende la confusione generata dalla vicenda e prova a ricostruire i passaggi che hanno portato alla decisione di procedere con una nuova assemblea elettiva.
«Capisco perfettamente che la gente sia un po’ disorientata», ha spiegato l’ex presidente FIGC.
Il coinvolgimento del CONI, ente pubblico, ha infatti reso necessario prestare particolare attenzione agli aspetti procedurali, anche alla luce dei ricorsi presentati.
«Siccome il CONI è un ente pubblico, siccome c’erano stati fatti ricorsi, siccome c’era il rischio di andare poi al TAR, al Consiglio di Stato e non finirla mai, il CONI ha detto: si facciano le elezioni».
Da qui la scelta di individuare un commissario per accompagnare la Federazione verso il nuovo voto. Un incarico affidato allo stesso Malagò.
Il prossimo passaggio sarà quindi rappresentato dalle nuove elezioni della FIGC, che dovranno essere celebrate entro il 31 gennaio 2027.
Carraro guarda con particolare attenzione alla possibilità di una nuova candidatura di Malagò.
«La palla passa alla federazione calcio. La federazione nomina, io penso che nomineranno Malagò, si starà attenti, oltre che alla sostanza, alla forma».
L’ex presidente federale ritiene quindi possibile una nuova elezione di Malagò, questa volta con maggiore attenzione ai requisiti formali e alle procedure.
«È una cosa un po’ complicata, si è perso tempo, non c’è dubbio e capisco che la gente sia frastornata, ma la sostanza è molto semplice».
Dalla situazione istituzionale al campo. Carraro ha anche commentato il rendimento recente della Nazionale italiana, mostrando maggiore ottimismo dopo un avvio negativo.
«L’unica questione importante è che la nazionale, dopo la prima partita orribile, ha giocato tre buone partite, la gente è contenta, questa è la cosa più importante di tutti».
Un giudizio che mette in secondo piano le vicende federali e riporta l’attenzione sui risultati della squadra azzurra. Per Carraro, infatti, la risposta più importante deve arrivare proprio dal campo.
Nel corso dell’intervista a Radio Kiss Kiss Napoli, Carraro ha parlato anche dell’Italia Under 21, reduce dalla qualificazione agli Europei del 2027.
Gli Azzurrini hanno conquistato il primo posto nel girone grazie alla differenza reti dopo il netto 6-2 contro la Polonia.
«La cosa ancora più importante è che l’Under 21 si è qualificata, per cui speriamo di far bene all’Europeo e di qualificarci per le Olimpiadi».
L’obiettivo indicato da Carraro va quindi oltre il prossimo Europeo. L’ex presidente FIGC guarda già ai Giochi Olimpici di Los Angeles 2028.
«Se nel 2028 fossimo protagonisti ai campionati d’Europa, magari speriamo di vincere, ma comunque essere protagonisti, e poi andare anche alle Olimpiadi sarebbe finalmente un segnale. Sarebbe finalmente un segnale positivo».
Il messaggio di Carraro è dunque chiaro: il calcio italiano deve lasciarsi alle spalle la fase di incertezza istituzionale, prestando attenzione alle procedure e puntando contemporaneamente ai risultati sul campo. La nuova assemblea FIGC sarà il prossimo passaggio, mentre Nazionale e Under 21 rappresentano già due occasioni per ritrovare entusiasmo e fiducia.
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