Sciopero Napoli oggi, centinaia in corteo contro il carovita – VIDEO
Centinaia di manifestanti sono scesi in piazza a Napoli per lo sciopero generale del 30 ottobre promosso dall'USB. Il corteo, partito da piazza Mancini, riunisce studenti, lavoratori e attivisti contro il carovita, i salari bassi, il riarmo e i tagli alla spesa sociale. Disagi per la chiusura della fermata Garibaldi della Metro Linea 1.
La mobilitazione dell’USB è partita da piazza Mancini. Striscioni e slogan contro il riarmo, i salari bassi e i tagli alla spesa sociale. Disagi per la chiusura della fermata Garibaldi della Metro Linea 1, mentre gli altri trasporti sono regolari dopo la precettazione.
Napoli scende in piazza nella giornata dello sciopero generale proclamato dall’Unione Sindacale di Base (USB). Dalla mattinata di venerdì 30 ottobre, centinaia di manifestanti si sono radunati nella zona di piazza Mancini, nei pressi della stazione centrale, per partecipare alla mobilitazione contro il carovita, le politiche di riarmo e i tagli alla spesa sociale.
Il corteo, annunciato per le 9:30, ha riunito lavoratori, studenti, universitari, attivisti e rappresentanti di diverse realtà sociali. Una partecipazione ampia, con una presenza particolarmente significativa di giovani, che hanno portato in piazza striscioni e cartelli per contestare le attuali politiche economiche e chiedere maggiori investimenti nell’istruzione, nella cultura e nei servizi pubblici.
Tra gli slogan esposti anche «Riprendiamoci tutto – Gen Z in rivolta», firmato dai collettivi Argo, Kaos e Laboratorio Insurgencia. Tra le rivendicazioni figurano il contrasto al caro affitti, il diritto allo studio e la richiesta di condizioni di lavoro e retribuzioni più dignitose.
Sciopero USB, le ragioni della protesta a Napoli
La manifestazione napoletana si inserisce nella giornata di mobilitazione nazionale organizzata dall’USB, con iniziative in oltre 50 città italiane.
Al centro della protesta ci sono il costo della vita, l’aumento delle bollette e dei carburanti, i salari considerati insufficienti e la richiesta di maggiori risorse per la spesa sociale. I manifestanti contestano inoltre le politiche di riarmo, chiedendo che gli investimenti pubblici siano destinati maggiormente a sanità, scuola, cultura e welfare.
Alla mobilitazione partecipano anche l’Unione degli universitari (UDU), il Collettivo Autorganizzato Universitario ed Ecologia Politica. Le rivendicazioni degli studenti riguardano soprattutto il costo degli alloggi per i fuori sede, il lavoro sottopagato e i tagli all’istruzione.
La protesta arriva dopo settimane di mobilitazioni studentesche, con occupazioni che hanno interessato diverse sedi universitarie e oltre trenta scuole superiori della città.
Corteo da piazza Mancini verso il centro: il percorso
Il concentramento principale è stato fissato in piazza Mancini, con partenza del corteo nella mattinata. Il percorso annunciato attraversa corso Umberto, con direzione piazza Municipio e piazza del Plebiscito.
L’attenzione delle forze dell’ordine è rivolta soprattutto agli snodi strategici della città, in particolare alla zona della stazione centrale e agli accessi al porto. L’obiettivo è evitare eventuali blocchi della circolazione ferroviaria e delle principali arterie stradali.
Alla protesta hanno aderito anche diverse realtà sociali e politiche, tra cui Potere al Popolo. La mobilitazione è stata accompagnata da un appello sottoscritto anche da esponenti del mondo della cultura.
Sciopero 30 ottobre, chiusa la Metro Garibaldi: treni e bus regolari
La giornata di protesta ha avuto ripercussioni sulla mobilità cittadina. ANM ha disposto la chiusura della fermata Garibaldi della Linea 1 della metropolitana dalle ore 8:30, per motivi di ordine pubblico.
Diversa la situazione per il resto del trasporto pubblico. Dopo la precettazione disposta dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, ANM, EAV e Trenitalia hanno comunicato il differimento ad altra data dello sciopero del personale. Nelle prime ore della mattinata autobus e treni risultavano regolarmente in circolazione.
La mobilitazione di Napoli prosegue quindi nel quadro dello sciopero generale nazionale, con lavoratori e studenti uniti nelle rivendicazioni contro il carovita e per una maggiore tutela dei diritti sociali.
Due giovani manifestanti hanno offerto sfogliatelle, graffe e cornetti agli agenti schierati in via Reggia di Portici durante il corteo di Napoli. «Anche loro devono mettere la benzina e fare la spesa», hanno spiegato ai cronisti.
Una femmina di giaguaro di 7 anni, proveniente dallo Zoo di Napoli, è stata sottoposta a una Tac all’Ospedale Veterinario Animal Food di Giugliano dopo alcuni episodi convulsivi.
Massima allerta a Napoli per il corteo contro il carovita e le politiche di riarmo. Predisposto un articolato dispositivo di sicurezza dopo i recenti fatti di Milano.