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Un uomo di circa 40 anni è stato arrestato dai carabinieri a Torre Annunziata. Avrebbe insistito con attenzioni invadenti verso una vicina di casa.
Arresti domiciliari con braccialetto elettronico per il 19enne che ha ammesso di aver colpito alla testa Mario Spedaliere, il tifoso 34enne del Portici rimasto gravemente ferito negli scontri scoppiati dopo la partita contro la Puteolana.
Il GIP di Napoli ha convalidato il suo arresto, disponendo una misura cautelare diversa dal carcere anche in considerazione delle condizioni di salute del giovane. La decisione arriva nell’ambito dell’inchiesta sulla violenta rissa avvenuta domenica scorsa a Pozzuoli.
Il giudice ha convalidato anche l’arresto di un altro 19enne, per il quale è stata disposta la custodia in carcere. Non sono stati invece convalidati gli arresti degli altri tre maggiorenni sottoposti all’interrogatorio davanti al gip di Napoli. Per questi ultimi, secondo quanto emerso, non sarebbero stati ritenuti sufficienti gli elementi relativi alla loro identificazione e alla partecipazione agli scontri.
L’indagine riguarda i fatti avvenuti dopo la gara tra Puteolana e Portici, quando si sono verificati violenti tafferugli tra gruppi di tifosi. Il 19enne che ha ammesso di aver colpito Spedaliere ha indicato agli investigatori anche il luogo in cui era stato nascosto l’oggetto utilizzato nell’aggressione, poi recuperato dalle forze dell’ordine.
La vicenda giudiziaria si inserisce in un’inchiesta più ampia, coordinata dalla Procura di Napoli e dalla Procura per i minorenni, che coinvolge complessivamente otto persone arrestate, cinque maggiorenni e tre minorenni.
Nella giornata del 29 ottobre, i magistrati hanno contestato agli indagati anche il reato di tentato omicidio in concorso, oltre a quello di rissa aggravata. Anche la posizione della stessa vittima è al vaglio degli inquirenti per la partecipazione alla rissa.
Mario Spedaliere è ricoverato all’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli, dove è stato sottoposto a un delicato intervento neurochirurgico dopo il violento colpo alla testa. Le sue condizioni restano gravissime e il 34enne si trova in coma farmacologico.
Le indagini proseguono per ricostruire con precisione la dinamica degli scontri e accertare le responsabilità individuali di tutte le persone coinvolte.
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