Morto Hugo Maradona, un arresto cardiaco spegne il fratello di Diego

Nuovo lutto nella famiglia Maradona a poco più di un anno dalla scomparsa di Diego. Hugo Hernan, suo fratello minore, è deceduto stamane.

Nuovo lutto nella famiglia Maradona a poco più di un anno dalla scomparsa di Diego avvenuta il 25 novembre 2020 in Argentina. Hugo Hernan Maradona, fratello minore del Pibe, è deceduto stamane, secondo fonti sanitarie apprese da Fanpage.it, alle 11.50 per arresto cardiaco.

52 anni, ex calciatore ed allenatore, carriere di gran lunga inferiori a quelle del fratello sia ovviamente per qualità tecniche individuali, ma anche e soprattutto per livello di campionati e contesti calcistici, viveva a Monte di Procida, in provincia di Napoli. Deceduto nella sua abitazione, i soccorritori del 118, accorsi sul posto, hanno potuto solo constatarne il decesso.

Hugo Maradona, fratello di un dio immortale

In una famosa trasmissione televisiva sportiva dedicata al racconto della vita di Diego, quando ci si ritrovò a dover parlare più specificatamente della situazione familiare dei Maradona, il narratore, Federico Buffa, la descrisse in maniera molto caustica e diretta, al limite del crudele.

In sostanza, si pronunciò sull’imprevedibilità del DNA, di come facesse il cavolo che gli pare, perché, altrimenti, dopo Diego, non si capisce da dove siano venuti fuori gli altri due fratelli, Hugo e Lalo. Una sentenza sicuramente troppo brutale e spietata vista dal contesto di Hugo: probabilmente, ne era già fin troppo conscio e consapevole, avendolo constatato de visu con i propri occhi, di quanto realmente fosse irraggiungibile il fratello maggiore, per lui come per tutti.

Nonostante questo fardello tecnico e, forse, anche psicologico, Hugo intraprese lo stesso la carriera calcistica. Sponsorizzato fortemente e a gran voce da Diego in persona, fu acquistato a 18 anni dal Napoli, fresco Campione d’Italia per la prima volta nella storia, che lo girò in prestito all’Ascoli. I due fratelli giocarono anche da avversari: all’andata, finita con una vittoria dei partenopei per 2-1, all’allora San Paolo, subentrò al 58° al posto di Domenico Agostini. La partita di ritorno, al Del Duca, se la guardò interamente dalla panchina, assistendo a come il fratello pareggiò immediatamente su rigore l’iniziale vantaggio ascolano siglato da Walter Casagrande e alla successiva rimonta che si concluse con un rotondo 3-1 per i partenopei.

L’esperienza nelle Marche non fu affatto memorabile: 13 presenze, 0 gol e cessione a fine anno al Rayo Vallecano. Le strade dei fratelli si divisero e Hugo iniziò a girovagare per il mondo: dopo la Spagna, giocò in Austria, Venezuela, Uruguay e Giappone, dove concluse la carriera e si trasferì definitivamente a Napoli, dedicandosi al calcio giovanile e dilettantistico. Hugo, però, un posto, forse piccolo, nella leggenda ce l’ha, anche se pochi lo conoscono e anche, Buffa, proseguendo nel racconto, ne rende atto.

Ve lo ricordate il gol del secolo? Quello dove Diego partì da centrocampo e si bevve l’Inghilterra tutta, portiere compreso? Sicuramente sì ed il merito fu di Hugo. Diego, infatti, in un’intervista, lo dichiarò apertamente e rivelò tutti i retroscena della vicenda. Nel 1980, sussisteva ancora la tradizione che la nazionale iridata in carica affrontasse l’Inghilterra, vecchio retaggio di una tradizione calcistica in cui gli inglesi erano maestri e gli altri indegni di affrontarli in competizioni ufficiali.

Ad Argentina ’78, trionfarono i padroni di casa e, tralasciando i vari romanzi da poter scrivere sull’argomento, in questo contesto, ci interessa la circostanza che Diego poteva anche parteciparvi ma, alla fine, risultò il primo degli esclusi. Quasi due anni dopo, però, il 13 maggio contro gli inglesi c’era. Provocò un rigore trasformato da Passarella ma perse per 3-1. L’azione che ci interessa, però, è un’altra: Diego ne saltò tre in slalom e si trovò da solo davanti a Clemence, più o meno, nella stessa posizione di Città del Messico contro Shilton. A Londra, però, Diego la toccò di giustezza in diagonale anticipando l’uscita del portiere e la palla uscì di mezzo dito sfiorando il palo.

Ritornato a Buenos Aires, fu pesantemente rimbrottato dal fratello Hugo: “Ma, Diego, già che eri lì, scartalo il portiere!” Evidentemente, Diego se ne dovette ricordare nel momento che l’ha sublimato nella leggenda del calcio, all’Azteca, il 22 giugno 1986, luogo e data del gol più bello del XX secolo; creatore, Diego Armando Maradona, su consiglio del fratello minore..

Hugo, però, a differenza di Diego, nonostante il cognome pesante e l’incredibile somiglianza, poteva permettersi tranquillamente di vivere a Napoli e girare liberamente. Sposatosi a Bacoli nel 2016, Hugo era frequentatore degli stadi di provincia per osservare i giovani. Qualche mese fa, si era parlato di una sua candidatura, poi sfumata, al Consiglio comunale di Napoli.

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