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Il direttore Valter De Maggio rivela che il Napoli ha già sondato Nicolò Zaniolo, con Giovanni Manna in prima linea. L’Udinese pronta al riscatto, ma il club partenopeo vuole anticipare la concorrenza.
Moreno Torricelli, ex difensore della Juventus, è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli per parlare di Antonio Conte, del suo futuro sulla panchina del Napoli e delle prospettive della Nazionale italiana. Durante la trasmissione, Torricelli ha condiviso aneddoti personali e riflessioni sul calcio italiano, sottolineando le qualità di Conte sia come allenatore che come uomo.
Moreno Torricelli ha iniziato il suo intervento ricordando i tempi in cui giocava con Michele Padovano, anche lui ospite di Radio Kiss Kiss Napoli. “Michele era tosto da marcare. Ricordo prima di essere stato compagno alla terza o quarta partita che facevo in Serie A, l’ho marcato a Genova e come gli mettevo una mano addosso lui alzava subito il gomito. Era uno che si faceva valere in campo. Una grande persona, un grande avversario e un grandissimo compagno”.
Durante la trasmissione, si è discusso anche del futuro di Antonio Conte sulla panchina del Napoli. Torricelli ha evidenziato come la stagione degli azzurri sia stata condizionata da numerosi infortuni: “Quest’anno il Napoli ha avuto una serie di infortuni pazzeschi perché se no sicuramente poteva dare più filo da torcere all’Inter. Purtroppo gli infortuni fanno parte del percorso e il Napoli è stato molto penalizzato fino a questo momento.” Nonostante le difficoltà, il Napoli si trova comunque in una posizione di vertice in classifica, segno del buon lavoro svolto da Conte. Torricelli ha poi aggiunto: “Lui a fine stagione si siederà a parlare perché è un allenatore esigente e vuole sapere il futuro cosa gli preserva. Però ha fatto una grandissima stagione.” Secondo l’ex difensore, il futuro di Conte dipenderà molto dal confronto con il presidente De Laurentiis e dalle garanzie che il club potrà offrire all’allenatore.
Il discorso si è poi spostato sulla Nazionale italiana e sulla possibilità che Antonio Conte possa tornare a guidarla. Torricelli ha espresso un’opinione chiara: “Antonio è una garanzia. Antonio è un allenatore che dove è andato ha sempre fatto molto bene, ha sempre vinto. È esigente ma perché lui ambisce a fare bene il proprio mestiere.” Tuttavia, secondo Torricelli, i problemi della Nazionale non dipendono solo dall’allenatore: “Il discorso nazionale non dipende dall’allenatore ma dipende da un movimento calcistico che va rifondato. Ci sono un sacco di problemi dove in Italia abbiamo sempre avuto tantissimi campioni che ci invidiavano in tutto il mondo e adesso facciamo un po’ fatica. Per cui è un discorso molto più ampio rispetto all’allenatore in sé stesso.” Torricelli ha quindi sottolineato la necessità di una riforma profonda del calcio italiano, affinché la Nazionale possa tornare ai livelli di eccellenza del passato. La presenza di un allenatore come Conte sarebbe sicuramente un valore aggiunto, ma non sufficiente senza un cambiamento strutturale del movimento calcistico italiano.
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