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Giorgio Martino racconta l’emozione del celebre gol di Maradona contro l’Inghilterra, che commentò da telecronista, riflettendo sull’unicità del campione argentino e sul valore simbolico di quell’evento, a 40 anni di distanza.
Su Radio Kiss Kiss Napoli, Salvatore Carmando, storico massaggiatore del Napoli, Diego Armando Maradona Junior e il direttore del Corriere dello Sport Ivan Zazzaroni hanno condiviso con il direttore Valter De Maggio ricordi e riflessioni su Diego Armando Maradona. Tra emozioni, aneddoti e confessioni, la trasmissione ha offerto uno sguardo intimo su alcuni dei momenti più iconici della storia del calcio mondiale.
Il celebre gol di Maradona all’Inghilterra nel 1986 è stato al centro della discussione. Ivan Zazzaroni ha sottolineato come quella rete sia destinata a rimanere nella storia per sempre, definendolo “un gol pazzesco”. Salvatore Carmando, presente in quel momento storico, ha raccontato che l’emozione provata allora è ancora viva oggi: “È stato qualcosa di bello che uno non si dimentica mai, è una cosa veramente meravigliosa. È veramente un gol della storia”. Zazzaroni ha aggiunto che Maradona, in quell’azione, sembrava “rimbalzare, volare sul pallone”, sottolineando la straordinaria esplosività e tecnica dell’argentino. Carmando ha poi ricordato un episodio particolare: “Quando siamo partiti, io sono partito il 5 aprile, sono stato due mesi là e mi ha detto queste parole: vinciamo il mondiale e farò il più bel gol della vita”. Un racconto che conferma la determinazione e la consapevolezza di Maradona nei suoi mezzi, già prima di scendere in campo.
La conversazione si è poi spostata sui Mondiali successivi, in particolare su quello del 1990, disputato in Italia. Maradona Junior ha rivelato che suo padre aveva un grande rimpianto per quel torneo, convinto che l’Argentina fosse stata penalizzata: “Lui era convinto come tutti quanti noi che quel mondiale gli l’hanno rubato, non usiamo mezzi termini”. Anche Zazzaroni ha ricordato la semifinale di Napoli e la finale persa contro la Germania, sottolineando come molte finali mondiali siano state decise da episodi controversi. Zazzaroni ha poi evidenziato il legame speciale tra Maradona e Napoli, ricordando come durante la semifinale “tifavano per Diego, non per l’Italia. E lì secondo me Napoli ha dato la sua massima espressione”. Sul Mondiale del 1994, entrambi hanno concordato nel definirlo “il vero grande furto”, sostenendo che l’Argentina avrebbe meritato la vittoria e che Maradona fu vittima di una situazione poco chiara, anche a causa delle condizioni fisiche e delle pressioni esterne.
Oltre agli aspetti sportivi, la puntata ha lasciato spazio anche ai ricordi personali e al lato umano di Maradona. Salvatore Carmando ha raccontato un aneddoto toccante legato ai compleanni suoi e di Diego: “Il 28 ottobre io sono in Argentina a trovare Diego. Il 29 è il mio compleanno e il 30 è il suo. Mi ha chiamato Diego il 29 per farmi gli auguri, il 30 l’ho chiamato io e dopo non l’ho sentito più. È rimasto nel mio cuore”. Un ricordo che testimonia il profondo legame tra i due, fatto di gesti semplici ma carichi di significato.
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