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Le prime parole di Giovanni Malagò dopo la nomina a commissario FIGC: “Lo faccio per amore dello sport e del Coni e per evitare spaccature”. Poi il commento sulla Nazionale e su Diana Bianchedi.
Giovanni Malagò commenta il nuovo incarico da commissario della Figc e la delicata vicenda che ha portato all’accordo con il Coni. Il presidente del Coni Luciano Buonfiglio ha inoltre chiesto il reintegro di Diana Bianchedi come capo delegazione della Nazionale.
“Triste e imbarazzante”, ma alla fine ha prevalso “la logica delle cose e del buon senso”. È il commento di Giovanni Malagò dopo l’accordo che lo ha portato a diventare commissario della Figc, in attesa delle nuove elezioni federali.
Malagò ha parlato della situazione dopo le ultime ore di confronto con il Coni e con il presidente Luciano Buonfiglio, spiegando il senso della sua nuova responsabilità. Il suo compito sarà infatti quello di accompagnare la Federazione verso il voto nel più breve tempo possibile.
Il nuovo commissario della Figc non ha nascosto il proprio giudizio sulla vicenda che ha preceduto la sua nomina.
“Una vicenda triste e imbarazzante. Ma alla fine ha vinto la logica delle cose e del buon senso”, ha dichiarato Malagò, commentando l’accordo raggiunto con il Coni alla vigilia della riunione della Giunta.
Sul rapporto con Buonfiglio e sulle incomprensioni delle ultime settimane, Malagò ha invece definito “un eufemismo” parlare semplicemente di incomprensioni.
Uno dei principali compiti affidati a Malagò sarà quello di accompagnare la Federazione verso le nuove elezioni. La prima data utile attualmente ipotizzata è il 14 dicembre.
Sulla possibilità di una sua candidatura, Malagò ha preferito non sbilanciarsi: “Su questo non posso fare previsioni. Sicuramente penso di avere la conferma e la fiducia delle componenti”.
L’ex presidente della Figc ha poi aggiunto: “Non so come si possa pensare che il calcio non fosse dalla mia parte”.
Malagò dovrà quindi gestire una fase di transizione, con il consiglio federale decaduto ma in regime di prorogatio fino alle nuove elezioni.
Tra i temi affrontati c’è anche il caso di Diana Bianchedi, che la scorsa settimana aveva rassegnato le dimissioni da capo delegazione della Nazionale.
La questione era nata per una presunta incompatibilità tra l’incarico federale e quello di vicepresidente vicaria del Coni. L’incompatibilità, secondo quanto riferito, non è stata rilevata dall’Anac, alla quale il Comitato olimpico si era rivolto.
Malagò ha rivelato che Buonfiglio gli ha manifestato la volontà di riportare Bianchedi nel ruolo: “Buonfiglio mi ha anticipato questa sua volontà di riprendere Bianchedi come capo delegazione. Mi è stato richiesto, ma questo è un tema da presidente, non da commissario”.
Lo stesso Buonfiglio ha poi confermato la sua posizione: “Mi auguro che ci ripensino e respingano le dimissioni”.
La decisione, però, dovrà essere valutata alla luce dei poteri attribuiti a Malagò nel suo nuovo ruolo. Il commissario, infatti, è chiamato principalmente a occuparsi dell’ordinaria amministrazione e a condurre la Figc verso le nuove elezioni.
Malagò ha infine ribadito la responsabilità legata al nuovo incarico: “Mi sento molto responsabilizzato, il mio mandato è chiaro”.
L’obiettivo dichiarato è uno solo: “Andare a elezioni nel più breve tempo possibile”.
L’ex presidente della Figc ha spiegato di aver accettato il nuovo ruolo anche per “amore dello sport, del Coni, del calcio e dei colleghi di giunta”, con l’obiettivo di evitare ulteriori divisioni e situazioni di imbarazzo all’interno del movimento sportivo italiano.
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