La rivoluzione societaria in casa Milan si riflette immediatamente sulle strategie e sul futuro del Napoli. L’ufficialità della nomina di Massimo Calvelli come nuovo Chief Executive Officer del club rossonero, scelto da Gerry Cardinale per avviare un ciclo fondato sulla “cultura della vittoria”, rappresenta lo snodo burocratico cruciale che l’ambiente azzurro attendeva. L’insediamento a tempo pieno del nuovo manager accelera infatti il definitivo riassetto della governance milanista, passaggio necessario per sbrogliare gli ultimi nodi contrattuali e formalizzare l’addio definitivo di Massimiliano Allegri al club lombardo.
Con il Milan che volta pagina e ridefinisce i propri quadri operativi, si riducono al minimo i tempi d’attesa per il via libera formale del tecnico livornese, promesso sposo della panchina partenopea. Aurelio De Laurentiis, rientrato oggi dagli Stati Uniti, attende solo la risoluzione di questi ultimi dettagli burocratici per mettere nero su bianco l’accordo triennale con l’allenatore, già blindato dallo scorso 27 maggio. Nel frattempo, Allegri non ha perso tempo: incurante delle lungaggini formali di Casa Milan, è già virtualmente operativo al fianco del ds Giovanni Manna per plasmare il mercato del Napoli, con obiettivi chiari come Zeballos e Khalaili pronti a inaugurare il nuovo corso azzurro.
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