Il Comune di Napoli ha diramato un avviso in merito alle condizioni di criticità per rischio da ondata di calore dal 26 al 28 giugno 2026. Sul sito dell’amministrazione di Palazzo San Giacomo, infatti, sono state rese note alcune indicazioni da osservare per salvaguardare la salute dei cittadini. Di seguito vi riportiamo ciò che è stato scritto sul sito del Comune:
Cosa fare in caso di ondate di calore – Misure di Auto Protezione
(Dal sito del Dipartimento della Protezione Civile Nazionale)
Le ondate di calore sono condizioni meteorologiche estreme che si verificano quando si registrano temperature molto alte per più giorni consecutivi, spesso associate a tassi elevati di umidità, sole intenso e assenza di ventilazione.
Queste condizioni rappresentano un rischio per la salute delle persone.
Un’ondata di calore è definita in relazione alle condizioni climatiche di una specifica area e non è quindi possibile stabilire una temperatura-soglia di rischio valida a tutte le latitudini.
Bollettini sulle ondate di calore. Il Sistema nazionale di previsione e allarme per la prevenzione degli effetti delle ondate di calore sulla popolazione è curato dal Ministero della Salute, con il supporto del Dipartimento di Epidemiologia del SSR Regione Lazio, Centro di competenza del Dipartimento della Protezione Civile.
Per comunicare i possibili effetti delle ondate di calore, da maggio a settembre, il Ministero della Salute elabora bollettini giornalieri per 27 città con previsioni a 24, 48 e 72 ore.
Dal 2004, data di attivazione, al 2011 il Sistema è stato coordinato dal Dipartimento della Protezione Civile.
I bollettini sulle ondate di calore, caratterizzati da quattro livelli che vanno da 0 a 3, vengono pubblicati quotidianamente sul sito del Ministero della Salute.
Gli effetti sulla salute. Oltre agli elevati valori di temperatura e di umidità, le ondate di calore sono caratterizzate dalla loro durata.
Periodi prolungati di condizioni metereologiche estreme hanno infatti un impatto sulla salute maggiore rispetto a giorni isolati con le stesse condizioni metereologiche.
Il caldo causa problemi alla salute nel momento in cui altera il sistema di regolazione della temperatura corporea.
Normalmente il corpo si raffredda sudando, ma in certe condizioni ambientali questo meccanismo non è sufficiente.
La capacità di termoregolazione di una persona è condizionata da fattori come l’età, le condizioni di salute, l’assunzione di farmaci.
I soggetti a maggiore rischio sono: persone anziane; neonati e bambini: donne in gravidanza; persone con malattie croniche; persone con disturbi psichici; persone con ridotta mobilità e/o non autosufficienti; persone ospiti in residenze sanitarie assistenziali; persone che assumono regolarmente alcuni tipi di farmaci; persone che fanno uso di alcol e droghe; persone, anche giovani, che fanno esercizio fisico; persone che svolgono un lavoro intenso all’aria aperta; persone con condizioni socio-economiche disagiate.
Consigli utili. Durante i giorni in cui è previsto un rischio elevato di ondate di calore e per le successive 24 o 36 ore è bene seguire queste semplici norme di comportamento:
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