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Dopo l’espulsione nel finale di Napoli-Roma, Massimiliano Allegri salterà per squalifica anche la sfida contro la Juventus. Ecco le prossime partite senza il tecnico in panchina.
Luciano Spalletti non poteva chiedere di meglio per il suo debutto sulla panchina della Juventus: vittoria per 2-1 allo “Zini” contro una Cremonese coriacea, ma incapace di fermare una Juve solida, propositiva e già plasmata dal nuovo allenatore. I gol di Kostic e Cambiaso spianano la strada ai bianconeri, mentre nel finale Vardy prova a riaprire i giochi senza successo. Tre punti che permettono ai torinesi di agganciare momentaneamente Inter e Milan a quota 18.
Il migliore in campo è Andrea Cambiaso, autore del gol del 2-0 e di una prova di grande personalità. Bene anche Kostic, tornato al gol dopo oltre due anni e mezzo, e Locatelli, ispirato in regia.
Tra i grigiorossi spicca Vardy, ancora letale sotto porta, mentre Baschirotto e Vandeputte vivono una serata complicata.
Di Gregorio 6 – Spettatore per larghi tratti, trasmette sicurezza quando serve. Sul gol di Vardy non può nulla.
Kalulu 6 – Ordinato, preciso, senza sbavature. Svolge il compitino con affidabilità.
Gatti 5,5 – Gara attenta fino all’83’, poi il blackout sul duello con Vardy costa il gol della Cremonese.
Koopmeiners 6,5 – Sorpresa tattica di Spalletti: da difensore centrale si comporta con intelligenza e pulizia tecnica. Esperimento riuscito.
Cambiaso 7,5 (MVP) – Motorino inesauribile a destra, trova anche il gol che decide il match. È lui il simbolo dell’intensità chiesta da Spalletti.
McKennie 6,5 – Solido e generoso, si inserisce bene tra le linee e offre dinamismo.
Locatelli 6,5 – Dirige con ordine, sfiora anche il gol con un destro deviato sul palo. Ritrovato.
Thuram 6 – Rientro positivo dopo l’infortunio, utile in copertura e nei contrasti. (34’ st Adzic sv)
Kostic 7 – Gol immediato che indirizza la partita e tanta corsa sulla fascia. Ritrovato nel giorno del suo compleanno. (34’ st Joao Mario sv)
Openda 6 – L’azione del primo gol nasce da un suo colpo di tacco. Vivace nel primo tempo, cala alla distanza. (19’ st Conceição 6,5 – Entra bene e propizia il raddoppio)
Vlahovic 6,5 – Non segna ma lavora per la squadra, tiene su palla e sfiora il gol in un paio di occasioni. (40’ st David sv)
All. Spalletti 7 – In un solo allenamento ridà identità, intensità e coraggio alla Juve. Le sue scelte (Koopmeiners dietro, Kostic titolare) pagano subito. Esordio vincente e convincente.
Audero 6,5 – Tiene in vita i suoi nel primo tempo con interventi puntuali. Incolpevole sui gol.
Terracciano 6 – Soffre Kostic, ma nella ripresa cresce e limita i danni. (36’ st Johnsen sv)
Baschirotto 5,5 – Duelli fisici con Vlahovic complicati, non sempre pulito negli interventi.
Bianchetti 6 – Il più lucido dietro, anche se si perde Conceição nell’azione del 2-0.
Barbieri 6,5 – Spinge con continuità e mette qualche cross interessante.
Payero 5,5 – Molto movimento, poca sostanza. Corre tanto ma incide poco.
Bondo 6 – Bravo nel recupero palla, meno preciso nella gestione. (17’ st Sarmiento 5,5 – Entra ma non cambia l’inerzia)
Vandeputte 5,5 – Sfortunato sul primo gol: la sua deviazione diventa un assist per Kostic.
Floriani Mussolini 5,5 – Soffre tantissimo Cambiaso, fatica a contenerlo. (26’ st Faye 6 – Porta energia e più equilibrio a sinistra)
Bonazzoli 5 – Mai pericoloso, completamente ingabbiato. (26’ st Vazquez 5,5 – Qualche giocata interessante ma poca concretezza)
Vardy 7 – Il gol è un lampo da attaccante vero. Lotta, sgomita, segna e tiene viva la speranza.
All. Nicola 6 – Primo tempo disastroso, ma nella ripresa corregge la squadra. La reazione c’è, anche se arriva tardi.
La Juventus parte fortissimo e sblocca il risultato dopo appena due minuti grazie a Kostic, abile a sfruttare un rimpallo favorevole. Nel primo tempo i bianconeri dominano, colpiscono un palo con Locatelli e sfiorano il raddoppio con Vlahovic.
Nella ripresa entra Conceição, che innesca Cambiaso per il 2-0. Quando la gara sembra chiusa, Vardy approfitta di un errore di Gatti e accorcia le distanze. Nel finale, però, la Juve controlla con maturità e porta a casa tre punti preziosi.
Un debutto da incorniciare per Luciano Spalletti, che imprime subito la sua impronta: pressing alto, costruzione pulita e una squadra più viva che mai.
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