Giletti: “Lobotka sottovalutato, mi piacerebbe alla Juventus. Mondiali? Quest’anno potrebbe esserci una sorpresa”

Massimo Giletti interviene a Radio Goal su Radio Kiss Kiss Napoli per parlare del passato di Allegri alla Juventus, Napoli e delle prospettive del calcio italiano, tra mercato, allenatori e Mondiale.

Massimo Giletti è stato ospite di Radio Goal su Radio Kiss Kiss Napoli, dove ha discusso di Juventus, Napoli e delle prospettive del calcio italiano. Nel corso della trasmissione, Giletti ha analizzato il momento delle due squadre, il mercato e le scelte dirigenziali, offrendo spunti interessanti anche sul Mondiale in corso.

Giletti ricorda la Juventus di Allegri

Durante la trasmissione, Massimo Giletti ha ricordato il periodo di grandi successi della Juventus sotto la gestione di Allegri. Ha sottolineato come, nonostante le difficoltà iniziali e le contestazioni degli ultras, la squadra sia riuscita a dominare il campionato italiano per diversi anni. Giletti ha evidenziato il coraggio di Allegri nel sostenere la squadra anche nei momenti più difficili, ricordando episodi di tensione come l’arrivo del pullman tra cori e aggressioni verbali. Secondo Giletti, la Juventus di allora era composta da “fenomeni” e ha raggiunto risultati importanti, come le due finali di Champions League e i cinque scudetti consecutivi. Tuttavia, oggi la situazione è cambiata: la Juventus si trova ad affrontare nuove sfide, soprattutto nella costruzione della squadra e nella gestione del centrocampo. Giletti ha sottolineato la mancanza di un vero regista dopo l’addio di Pjanic e la necessità di alzare la qualità a centrocampo, individuando in Locatelli una mezzala più che un playmaker. La spina dorsale della squadra, secondo Giletti, è da ricostruire, soprattutto se dovesse partire anche Bremer, uno dei pochi punti fermi della difesa bianconera.

Napoli, Conte e la forza della rosa: un confronto con la Juventus

Nel confronto tra Juventus e Napoli, Giletti ha evidenziato come la squadra partenopea disponga attualmente di una rosa più ricca di giocatori di prestigio. Ha riconosciuto il lavoro di Antonio Conte, che ha saputo costruire una squadra competitiva e ha anche “forzato la mano” con il presidente De Laurentiis per ottenere i rinforzi desiderati. Secondo Giletti, il Napoli ha una struttura importante e può contare su uomini di grande valore, a differenza della Juventus che, negli ultimi anni, ha faticato a trovare continuità e qualità in alcuni ruoli chiave. Giletti ha anche parlato del ruolo di Giovanni Carnevali, nuovo dirigente bianconero, sottolineando il suo successo nella gestione del Sassuolo e la capacità di valorizzare i giocatori. Il giornalista ha espresso soddisfazione per la scelta della Juventus di affidarsi a un uomo di calcio come Carnevali, auspicando che possa portare nuova linfa alla società. Nel corso della discussione, è emerso anche il tema dei possibili acquisti e delle suggestioni di mercato, come l’interesse per De Bruyne e la stima per Lobotka, considerato un regista sottovalutato ma fondamentale per il Napoli.

Il Mondiale e le nuove sorprese del calcio internazionale

Giletti ha commentato anche l’inizio del Mondiale, esprimendo un certo disinteresse per alcune partite considerate scontate, ma apprezzando la qualità di squadre come Giappone e Marocco. Ha sottolineato come il calcio africano abbia raggiunto un livello di maturità tale da poter sorprendere anche le nazionali più blasonate. Secondo Giletti, non bisogna dare per scontato che le solite favorite come Argentina e Francia arrivino fino in fondo, perché il livello si è alzato e molte squadre possono ambire a risultati importanti. Nel corso della trasmissione si è parlato anche di alcuni protagonisti del torneo, come De Bruyne, che debutta con il Belgio, e della situazione di Lukaku, destinato a partire dalla panchina. Giletti ha concluso sottolineando l’importanza di osservare con attenzione le nuove generazioni di calciatori e le possibili sorprese che il Mondiale potrebbe riservare, ribadendo che il calcio è in continua evoluzione e che nulla può essere dato per certo.

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