Il futuro di Kevin De Bruyne e Romelu Lukaku al Napoli è stato al centro di una discussione approfondita su Radio Kiss Kiss Napoli, dove il professore Guido Trombetti, rettore emerito dell’Università Federico II di Napoli, ha espresso la sua opinione. Trombetti, riconoscendo il valore dei due campioni, ha sottolineato come età e ingaggi rendano difficile la loro permanenza in azzurro. L’intervista ha toccato anche temi di spogliatoio e rapporti con l’allenatore, offrendo spunti interessanti per il futuro del club.
De Bruyne e Lukaku: tra valore e limiti anagrafici
Durante la trasmissione, il professore Trombetti ha spiegato che, pur riconoscendo l’enorme valore calcistico di De Bruyne e Lukaku, la questione economica e quella anagrafica non possono essere ignorate. “Anche se a malincuore bisognerà salutarli e ringraziarli”, ha affermato Trombetti, riferendosi ai due giocatori. Il professore ha sottolineato che gli ingaggi elevati e l’età avanzata di entrambi rappresentano un ostacolo per la loro permanenza a Napoli. In particolare, De Bruyne si avvicina ai 35 anni e, secondo Trombetti, non ha più la stessa brillantezza fisica che lo ha reso celebre. “Cammina, non corre più come una volta”, ha osservato, facendo riferimento anche agli infortuni che hanno segnato la sua ultima stagione. Per Lukaku, invece, il discorso si sposta anche sulla possibilità di accettare un ruolo da riserva, soprattutto in presenza di giovani come Hojlund. Trombetti ha espresso dubbi sulla maturità dei due campioni nell’accettare una rotazione in squadra, sottolineando come a certi livelli non si debba più parlare di titolari e riserve, ma di un gruppo che affronta più competizioni.
Rapporti tesi con l’allenatore e dinamiche di spogliatoio
Un altro tema centrale dell’intervista con Valter De Maggio è stato il rapporto tra De Bruyne e l’allenatore, in particolare con Antonio Conte. Trombetti ha ricordato alcune dichiarazioni di De Bruyne, che si era lamentato di non aver mai giocato nel suo ruolo e si era detto contento dell’addio di Conte. “Se hai qualcosa da dire al tuo allenatore, devi avere il carisma e la personalità di dirglielo in faccia, non aspettare che se ne vada”, ha commentato De Maggio, criticando l’atteggiamento del giocatore. Secondo Trombetti, questi comportamenti sono segnali che i due calciatori hanno ormai concluso il loro ciclo a Napoli. Il professore ha anche evidenziato come il cambio di allenatore, con l’arrivo di Allegri, potrebbe non essere sufficiente a cambiare la situazione, soprattutto per De Bruyne, il cui rendimento fisico sembra in calo.
Il dilemma della cessione e la preferenza di Trombetti
La discussione si è poi spostata sulla possibilità di cedere i due giocatori. Trombetti ha sottolineato che il vero problema sarà trovare acquirenti, auspicando che De Bruyne e Lukaku possano disputare un grande mondiale per attirare l’interesse di altri club. In un passaggio significativo, il professore ha dichiarato: “Arrivo a dire un’eresia: terrei più Lukaku che De Bruyne”. Questa affermazione ha aperto un dibattito tra gli ascoltatori, invitati a esprimere la loro opinione tramite un sondaggio. Trombetti ha motivato la sua scelta spiegando che, tra i due, Lukaku potrebbe essere ancora utile alla squadra, mentre De Bruyne, a causa dell’età e degli infortuni, non garantisce più il rendimento di un tempo.