Protesta questa mattina al liceo Cartesio di Giugliano, dove diversi studenti hanno scelto di non partecipare alle lezioni dopo l’incendio divampato ieri nella zona di Casacelle. A spingere i ragazzi a disertare le aule sarebbe stata soprattutto la presenza di un forte odore percepito questa mattina all’interno dell’istituto.
Secondo quanto riferito dagli studenti, l’odore sarebbe stato avvertito in diverse aree della scuola e avrebbe reso difficile la permanenza nelle classi. Alcuni ragazzi hanno raccontato di aver percepito un forte odore proveniente dalla zona interessata dal rogo.
«In aula l’odore era molto forte e ci pizzicava la gola», hanno riferito alcuni studenti. Una situazione che, secondo le loro testimonianze, avrebbe reso complicato svolgere regolarmente le attività didattiche.
«L’aria era irrespirabile ed era impossibile fare lezione», hanno aggiunto i ragazzi durante la protesta.
La protesta al liceo Cartesio di Giugliano nasce quindi dalla preoccupazione per la qualità dell’aria dopo l’incendio di Casacelle e dai timori degli studenti per i fumi sprigionati durante il rogo.
Tra le richieste dei ragazzi c’è quella di ricevere informazioni più chiare sulla situazione ambientale nella zona e sulle eventuali verifiche effettuate dopo l’incendio.
«Ci sentiamo abbandonati», è una delle frasi pronunciate dagli studenti durante la protesta. I ragazzi chiedono inoltre indicazioni precise sulle condizioni dell’aria e sulle eventuali misure da adottare all’interno dell’istituto.
La decisione di non entrare nelle aule è stata dunque una forma di protesta legata alle condizioni percepite questa mattina all’interno della scuola.
«Non riuscivamo a stare in classe, il cattivo odore era troppo forte e ci pizzicava la gola», hanno spiegato ancora alcuni studenti.
Ora l’attenzione è rivolta alle verifiche sulla qualità dell’aria nella zona di Casacelle e alle eventuali misure che potranno essere adottate per studenti, docenti e personale scolastico dopo il rogo divampato ieri.
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