Furto a Giugliano, dove i ladri hanno colpito il deposito dell’Istituto Vendite Giudiziarie nella zona Asi. I malviventi hanno portato via diversi smartphone sequestrati nell’ambito dell’inchiesta che coinvolge Angelo Napolitano, imprenditore e volto noto sui social.
Il colpo è avvenuto nella struttura che custodiva i dispositivi destinati alle vendite giudiziarie. Tra gli smartphone ci sarebbero anche diversi iPhone. I Carabinieri hanno avviato le indagini per ricostruire la dinamica del furto.
I ladri sono riusciti a entrare nel deposito dell’Istituto Vendite Giudiziarie. La struttura si trova nella zona industriale Asi di Giugliano in Campania.
I dispositivi erano custoditi in attesa della vendita all’asta. Gli smartphone rientrano tra i beni sequestrati nell’ambito dell’inchiesta su Angelo Napolitano.
Sul caso indagano i Carabinieri della Compagnia di Giugliano. Gli investigatori hanno effettuato i primi accertamenti. Ora dovranno chiarire come i ladri siano entrati nel deposito.
Gli inquirenti dovranno inoltre stabilire quanti dispositivi siano stati rubati. Non si esclude, al momento, che il furto possa essere stato pianificato. Si tratta però di un’ipotesi ancora al vaglio degli investigatori.
Gli smartphone fanno parte dei beni sequestrati alla società riconducibile ad Angelo Napolitano. L’imprenditore è diventato noto anche grazie alla sua attività sui social e a TikTok.
L’inchiesta della Procura di Nola e della Guardia di Finanza riguarda una presunta frode fiscale. Nel settembre 2025 gli investigatori avevano eseguito un sequestro preventivo da circa 5,7 milioni di euro.
Nel gennaio 2026 era arrivato un nuovo provvedimento. Il sequestro aveva interessato anche il compendio aziendale della società.
Secondo l’accusa, l’inchiesta riguarda un presunto sistema di frode all’Iva e l’emissione di fatture per operazioni inesistenti. Si tratta di contestazioni che dovranno essere valutate nel corso del procedimento giudiziario.
Tra i beni finiti sotto sequestro c’erano numerosi prodotti tecnologici. Smartphone, tablet, computer, console e televisori sono stati trasferiti nei depositi dell’Istituto Vendite Giudiziarie.
Il furto arriva mentre prosegue la vicenda giudiziaria che coinvolge Napolitano. A ottobre è prevista una nuova udienza davanti al Tribunale di Nola.
Il procedimento riguarda le contestazioni di frode fiscale, emissione di fatture false ed evasione dell’Iva. La vicenda resta quindi al centro dell’attenzione anche per la gestione dei beni sequestrati.
Gli smartphone rubati erano infatti destinati alle vendite giudiziarie. Il furto nel deposito di Giugliano apre ora un nuovo fronte.
I Carabinieri stanno cercando di ricostruire tutte le fasi del colpo. Gli investigatori dovranno verificare anche eventuali immagini delle telecamere presenti nella zona.
L’obiettivo è individuare i responsabili e recuperare gli smartphone rubati. Gli accertamenti proseguono nel deposito dell’Istituto Vendite Giudiziarie.
La vicenda unisce così due procedimenti distinti: da una parte l’inchiesta giudiziaria che riguarda Angelo Napolitano, dall’altra il furto degli smartphone nel deposito di Giugliano.
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