De Nicola: “Troppi infortuni? Normale se si cambiano tre allenatori e tre preparatori atletici. Olivera starà fuori un mese”

Mathias Olivera, giocatore del Napoli

Alfonso De Nicola, ex medico sociale del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni in un’intervista rilasciata a kisskissnapoli.it:

Professor De Nicola come giudica l’infortunio di Olivera? Potrebbe aver finito la stagione?

“I tempi di recupero sono intorno ai 20 giorni, ovviamente se parliamo di una lesione muscolare. L’adduttore è un motore secondario: la prima settimana si fanno massaggi e terapie, la seconda cominci a correre e la terza scatti per poi ipotizzare un ritorno in campo. Se ha finito la stagione? Ripeto, se c’è una lesione ci vogliono almeno 20 giorni, se recupera potrebbe al massimo fare le ultime giornate di campionato”.

Quello di Olivera non è il primo problema muscolare nella rosa azzurra in questa stagione, crede sia un caso?

“E’ ovvio che, se cambi tre allenatore in una stagione, ognuno di loro imposta la preparazione in un modo diverso e questo può incidere sulla condizione fisica dei calciatori. Ogni allenatore fa una preparazione a seconda di un obiettivo. il cambio di preparazione ha assolutamente inciso”.

I tanti infortuni muscolari possono essere dovuti ai tanti impegni stagionali della squadra?

“No, non è un discorso di troppi impegni, ma solo di preparazione e di cambio di allenatore, come ho detto prima. Se hai iniziato con un preparatore i calciatori e poi lo cambi, e poi lo cambi ancora, è inevitabile che i calciatori vadano sotto stress. Sull’infortunio per affaticamento, il calciatore ha poche colpe, poiché svolge solo il lavoro che gli viene detto di fare”.

Cosa dovrebbe fare il Napoli per diventare un grande club?

“Uno step molto importante potrebbe essere quello di costruire un centro medico di proprietà così come ha fatto la Juventus, e anche l’Udinese. Cambierebbe tutto, hai le tue apparecchiature e lo staff medico che opera nella propria struttura.
Cambierebbe anche l’immediatezza della diagnosi, faccio un esempio: se hai i tuoi macchinari non devi aspettare due tre giorni per avere un responso sulle condizioni fisiche di un tuo giocatore e puoi agire prima, così da metterlo nelle condizioni migliori per un rientro in campo”.

E’ stata una stagione particolare per il Napoli, lei spera ancora nella qualificazione alle coppe europee?

“Sono fiducioso, il Napoli può andare in Europa. Osimhen è un’ira di dio, riesce a mantenere e a portare avanti tutto l’attacco perché Politano torna parecchio e copre gran parte della fascia, e lo stesso vale anche per Kvaratskhelia. I gol decisivi sono sempre quelli dell’attaccante nigeriano”.

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