De Bruyne nella Hall of Fame del calcio belga: “È strano esserci mentre gioco ancora”

Kevin De Bruyne entra nella Hall of Fame del calcio belga e ammette: “È strano essere premiato mentre gioco ancora”, ma guarda con fiducia al Mondiale nonostante l’infortunio.

Kevin De Bruyne è stato protagonista di una serata speciale in Belgio, inaugurando ufficialmente il Salón de la Fama del Soulier d’Or, il prestigioso premio assegnato ogni anno al miglior calciatore del campionato belga e organizzato dal quotidiano Het Laatste Nieuws. Un riconoscimento che consacra il centrocampista del Napoli tra le grandi leggende del calcio nazionale, nonostante la sua carriera sia ancora in corso.

De Bruyne: “È un po’ strano, perché sto ancora giocando”

Durante la cerimonia, il capitano dei Diavoli Rossi ha commentato con emozione il tributo ricevuto:

“È un po’ strano, perché sto ancora giocando. Ma è speciale far parte dei grandi nomi del calcio belga ed essere un esempio”.

A 34 anni, l’ex stella del Manchester City è stato inserito nella Hall of Fame insieme a due figure storiche del calcio belga: Michel Preud’homme, leggendario portiere ed ex commissario tecnico, e Philippe Albert, noto ex difensore e oggi apprezzato commentatore sportivo.

Le condizioni fisiche e l’obiettivo Mondiale

Attualmente fermo per infortunio, De Bruyne ha aggiornato anche sulle sue condizioni fisiche. Il centrocampista ha spiegato che avrebbe sostenuto ulteriori esami strumentali per valutare l’evoluzione del problema, ma si è detto fiducioso in vista del futuro: la sua presenza al Mondiale 2026, in programma tra Canada, Stati Uniti e Messico il prossimo giugno, non sembra in discussione.
“Spero di arrivare lì al massimo della forma”, ha dichiarato con determinazione.

Soulier d’Or 2025 ad Ardon Jashari

Nel corso della stessa serata è stato assegnato anche il Soulier d’Or 2025, andato ad Ardon Jashari. Il centrocampista svizzero, 23 anni, ex Club Brugge e oggi al Milan, ha avuto la meglio su Christos Tzolis e Hans Vanaken nella votazione finale.

Si tratta di un evento storico: Jashari è il primo calciatore a vincere il premio dopo aver lasciato il campionato belga dai tempi di Gilles De Bilde nel 1994, a conferma dell’impatto lasciato dal giovane talento nella Jupiler Pro League.

Una serata, dunque, che ha celebrato passato, presente e futuro del calcio belga, con Kevin De Bruyne ancora protagonista dentro e fuori dal campo.

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