Massimo Ugolini ha analizzato il momento del Napoli, soffermandosi prima su Sam Beukema e sulle possibili soluzioni difensive di Massimiliano Allegri, per poi parlare di Rasmus Højlund e delle sue caratteristiche. Il giornalista di Sky Sport ha sottolineato anche il ruolo che il sistema di gioco può avere nella crescita dell’attaccante danese.
Il Napoli è atteso da una fase particolarmente intensa della stagione e Massimo Ugolini ha fatto il punto sulla situazione degli azzurri, partendo da Sam Beukema e arrivando poi a Rasmus Højlund. Due giocatori che possono avere un ruolo importante nelle prossime settimane, soprattutto considerando il calendario fitto e le tante partite ravvicinate.
Intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, il giornalista di Sky Sport ha analizzato innanzitutto la situazione di Beukema, arrivato in estate con grandi aspettative ma ancora alla ricerca della migliore collocazione all’interno della squadra di Allegri.
Il primo tema affrontato da Ugolini riguarda proprio Beukema. Il difensore olandese è stato acquistato dal Napoli con un investimento importante e, secondo il giornalista, resta un giocatore sul quale il club ha puntato molto.
«È una soluzione che deve trovare la sua collocazione», ha spiegato Ugolini, ricordando anche le difficoltà incontrate dal difensore nella precedente gestione tecnica.
Il giornalista ha però richiamato alla memoria il rendimento mostrato dal calciatore durante la sua esperienza al Bologna, dove Beukema aveva evidenziato qualità e affidabilità.
Il punto interrogativo, dunque, riguarda soprattutto il modo in cui Allegri deciderà di utilizzarlo e quale sarà il sistema di gioco scelto per il Napoli.
Una delle possibilità è rappresentata dalla difesa a tre, con il Napoli che potrebbe schierarsi con un 3-4-3 oppure con una variante più prudente.
«Lo deciderà ovviamente Allegri», ha sottolineato Ugolini, ricordando che il tecnico dovrà anche gestire le energie dei propri difensori.
Rrahmani e Rafa Marin, infatti, hanno accumulato un minutaggio importante e il calendario delle prossime settimane non concederà molto spazio al recupero. Ugolini ha evidenziato un dato significativo: nove partite in meno di un mese.
Per questo motivo, trovare alternative e distribuire le energie sarà fondamentale.
Il compito di Allegri sarà quindi quello di individuare un sistema che possa adattarsi alle caratteristiche dei giocatori a disposizione.
«Allegri deve trovare delle soluzioni che siano poi organiche alla tipologia di giocatore a disposizione», ha spiegato Ugolini.
In questo scenario potrebbero trovare spazio anche giocatori ancora in cerca della propria dimensione nel nuovo Napoli. Il giornalista ha citato, tra gli altri, Boglascin e il possibile ritorno di Mariano Uccelli, indicando proprio nel lavoro con Allegri un’opportunità di crescita.
Ma il discorso si è poi spostato sull’attacco e, soprattutto, su uno dei giocatori che nelle ultime settimane ha attirato maggiormente l’attenzione.
Il secondo grande tema dell’intervento è stato Rasmus Højlund. L’attaccante danese si è messo in evidenza durante la pausa per le Nazionali e Ugolini ha sottolineato non soltanto i gol, ma anche la personalità mostrata dal giocatore.
«Al di là dei gol, anche la personalità di volersi esporre per il suo idolo Cristiano Ronaldo», ha osservato il giornalista, riferendosi anche al curioso episodio avvenuto con il commissario tecnico del Portogallo.
Al di là dell’episodio, però, ciò che interessa maggiormente al Napoli è il rendimento dell’attaccante.
Ugolini ha sottolineato come Højlund abbia una caratteristica particolarmente importante per una prima punta: quando riceve il pallone nella maniera giusta, riesce a trovare la via del gol.
L’analisi di Ugolini entra poi nel dettaglio delle caratteristiche dell’attaccante.
Secondo il giornalista, quando Højlund riesce a giocare con maggiore libertà, senza essere costretto a ricevere continuamente spalle alla porta e soprattutto quando può avvicinarsi alla zona decisiva del campo, emergono tutte le sue qualità.
«Quando ha la possibilità di giocare un pochino più pulito, meno spalle alla porta o comunque più vicino alla porta, ha tutti i numeri giusti per essere definito un grande attaccante», ha spiegato Ugolini.
Una considerazione particolarmente interessante per il Napoli, che dovrà trovare il modo di mettere Højlund nelle condizioni migliori per esprimere il proprio potenziale.
Ugolini ha poi individuato un’altra possibile chiave tattica. Il ritorno di Elmas, considerando quanto di buono fatto insieme nella passata stagione, potrebbe rappresentare un elemento positivo per gli equilibri offensivi.
A questo potrebbe aggiungersi una maggiore libertà per Kevin De Bruyne, con meno compiti di copertura.
Un eventuale cambio di sistema potrebbe quindi incidere anche sulla posizione del belga e, indirettamente, sulle condizioni nelle quali Højlund riceverebbe il pallone.
È proprio qui che il lavoro di Allegri potrebbe diventare determinante.
Il tecnico del Napoli, secondo Ugolini, ha già dimostrato nel corso della carriera di saper trovare soluzioni anche quando deve far convivere giocatori di grande livello.
Il giornalista ha ricordato, come esempio, la Juventus di Massimiliano Allegri, nella quale riusciva a far giocare insieme diversi campioni con caratteristiche differenti.
«Allegri rappresenta una garanzia», ha concluso Ugolini, esprimendo una valutazione personale sulla capacità dell’allenatore di trovare gli equilibri necessari.
Per il Napoli, quindi, le prossime settimane saranno importanti su due fronti: Beukema dovrà trovare la sua collocazione nel sistema difensivo, mentre Højlund dovrà essere messo nelle condizioni migliori per sfruttare velocità, fisicità e capacità di attaccare la porta.
Con un calendario particolarmente fitto, Allegri sarà chiamato a trovare rapidamente le soluzioni giuste.
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