La prima giornata di Serie A ha già acceso i riflettori su squadre, giovani talenti e decisioni arbitrali. Ciccio Graziani è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli per commentare quanto visto in campo e le prospettive per la stagione appena iniziata. Le sue parole hanno toccato temi caldi come la sorprendente Roma di Gasperini, la crescita dei giovani e le nuove linee guida sull’utilizzo del VAR.
Ciccio Graziani ha aperto la sua analisi parlando della Roma, protagonista di una vittoria netta per 4-0 contro la Fiorentina. “Eravamo tutti preoccupati perché a Roma nel precampionato sono più le delusioni che le soddisfazioni, però poi è arrivata a pieno carico mentalmente, tecnicamente, tatticamente alla prima giornata, sembrava una partita difficile, è diventata tutta facile,” ha dichiarato Graziani. L’ex attaccante invita però alla prudenza: “Bisogna stare con i piedi per terra perché ci vuole qualche partita in più per poi determinare se la squadra è migliorata e quanto è migliorata per essere più competitiva rispetto a quello che non è stato l’anno scorso.”
Un plauso particolare va a Malen, autore di una tripletta, e all’intesa con Dybala: “Se Dybala sta bene come ci ha fatto vedere ieri, è chiaro che la Roma al secondo anno con Gasperini, con un mercato che comunque hanno fatto, può essere molto competitiva.” Graziani sottolinea anche la capacità della Roma di valorizzare i giovani del vivaio, come Lulli, entrato in campo con personalità: “È una grande scoperta, ma la Roma ogni tanto riesce a tirare fuori dal cilindro dei ragazzi bravi che provengono dal settore giovanile.”
Il tema dei giovani trova spazio anche nell’analisi di Graziani, che si sofferma sulla possibilità di una convocazioni in Nazionale per Vergara, protagonista con il Genoa e autore di un assist decisivo. “Il problema è che se tu non giochi, non dico in pianta stabile, ma quasi, nella tua squadra di club, poi fai fatica a giocare in nazionale,” spiega Graziani, evidenziando come la concorrenza interna possa limitare le opportunità dei giovani talenti. “Io non vorrei che poi questo ragazzo venisse soffocato, sacrificato da questi calciatori. Perché su Vergara bisognerebbe dire o adesso, o mai più.”
Graziani sottolinea la duttilità tattica di Vergara, capace di ricoprire più ruoli e di essere determinante anche in attacco e auspica che Allegri possa dare più spazio al giovane: “Me lo auguro per lui perché soltanto giocando di più e con continuità potrebbe meritarsi la nazionale.” Il discorso si allarga anche ad altri giovani come Pio Esposito all’Inter, spesso costretti a ruoli da alternative: “I titolari all’Inter sono Thuram e Lautaro. Giochi scampoli di partite. È diverso che prenderti la responsabilità di una titolarità dove cresci tecnicamente, tatticamente e anche caratterialmente.”
Nel corso dell’intervista il direttore Valter De Maggio ha chiesto a Ciccio Graziani un giudizio sui rapporti di forza a otto giorni dalla chiusura del mercato: «Mancano ancora otto giorni alla chiusura del mercato, il che vuol dire che può succedere ancora tutto. Ma ad oggi, per come sono gli organici, l’Inter resta davanti a tutti secondo te?».
Graziani ha indicato i nerazzurri come favoriti, collocando però il Napoli immediatamente alle loro spalle: «Secondo me sì. Poi c’è subito il Napoli, anche se so che farà fatica a tenere Lucca, quindi devono prendere un altro attaccante, a meno che lo stesso Allegri non sia contento di dare una chance in più a questo ragazzo. Il Napoli è la squadra che ha cambiato di meno ed è quella più completa. L’importante è avere meno infortuni rispetto alla stagione scorsa. Allora il Napoli farà di tutto per togliere lo scudetto all’Inter: è la squadra che si avvicina di più».
Un altro tema centrale dell’intervento di Graziani riguarda le nuove direttive sull’utilizzo del VAR e le polemiche che potrebbero scaturirne. L’episodio del gol di De Bruyne per il Napoli, contestato per un presunto fallo su Vasquez, è emblematico: “Non è niente di normale, vedrai che se si va avanti su questa strada, quest’anno sarà un campionato non di polemiche, voleranno degli stracci.”
Graziani critica la scelta di limitare l’intervento del VAR solo ai casi più eclatanti, temendo che questa linea possa generare confusione e malcontento: “Se la linea è questa, io ho l’impressione che quest’anno ci saranno tante di quelle polemiche da avvelenare questo campionato.” L’ex attaccante invita a valutare sempre le situazioni da entrambe le prospettive e sottolinea come episodi simili vengano giudicati diversamente a seconda delle squadre coinvolte. “Vediamole comunque sempre al contrario le cose. Secondo me la logica era o che lo potesse annullare da subito, perché la spinta è evidente, poi non sappiamo quanto sia stata così penalizzante per qualcuno, però è anche vero che a quel punto il VAR a cosa serve? Vallo a rivedere”.
In conclusione, Graziani si mostra preoccupato per il clima che potrebbe crearsi attorno al campionato, tra entusiasmo per i giovani e timori per le polemiche arbitrali. La stagione è appena iniziata, ma i temi caldi non mancano già dalla prima giornata.
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