Il Napoli torna dalla sfida contro il Genoa con tre punti e con indicazioni diverse tra primo e secondo tempo. A “Diego C’è” su Radio Kiss Kiss Napoli, Diego Armando Maradona Jr. ha analizzato la prova degli azzurri, soffermandosi sulle difficoltà iniziali, sulla crescita della squadra nella ripresa e sull’impatto dei giocatori entrati dalla panchina.
Secondo Maradona Jr., il Napoli ha faticato soprattutto nella prima parte della gara, mostrando poca brillantezza e riuscendo raramente a coinvolgere il reparto offensivo. Il rendimento della squadra è però cresciuto con il trascorrere dei minuti, fino a un secondo tempo giocato con maggiore intensità e pressione.
«Il primo tempo un po’ sottotono, il Napoli pesante nelle gambe e soprattutto un po’ troppo ostinato in in certe giocate . Primo tempo molto molto negativo per quanto riguarda i rifornimenti agli tre attaccanti, ne sono arrivati pochissimi, soprattutto nei primi 30-35 minuti. Poi dopo il Napoli piano piano è cresciuto ed ha finito, diciamo, in crescendo il primo tempo. Il secondo tempo è stato un secondo tempo importante, secondo me, perché comunque hai chiuso dentro l’area nei 25 metri il Genoa. È vero che hai rischiato all’ottantesimo con una ripartenza brutta da non prendere: una grande squadra una ripartenza del genere non la può prendere, però ovviamente siamo all’inizio. Però è stato fatto un secondo tempo di grande livello, di pressione, dove hai schiacciato l’avversario».
Tra gli aspetti positivi della partita, Maradona Jr. ha evidenziato soprattutto il rendimento del reparto difensivo. Parole di apprezzamento per Giovanni Di Lorenzo e Amir Rrahmani, ma anche per Rafa Marín, giudicato in continuità con quanto mostrato durante il precampionato.
«Secondo me ci sono state molte note positive. A me personalmente è piaciuto tanto Di Lorenzo, mi è piaciuto tanto Rrahmani, grande prestazione, buona la coppia insieme a Rafa Marín, che non mi è dispiaciuto, sulla falsariga di un ritiro molto buono».
Uno dei punti centrali dell’analisi riguarda poi la profondità dell’organico. Gli ingressi dalla panchina hanno dato nuova energia al Napoli e, secondo Maradona Jr., rappresentano la dimostrazione delle numerose soluzioni a disposizione della squadra.
«Avanti sono entrati molto molto bene Lucca, Lang, Vergara, De Bruyne, giocatori che hanno cambiato la partita finalmente. Finalmente, perché il Napoli è una squadra forte, è con una rosa lunga, a dispetto e a differenza di quello che si dice in giro. Il Napoli ha fatto cinque cambi di grande livello, perché con l’ultimo cambio a cinque minuti dalla fine è entrato un giocatore che ha giocato il Mondiale da titolare, Matías Olivera».
Nel finale Maradona Jr. ha fatto anche riferimento al mercato e al possibile arrivo di Ceballos, prima di sottolineare il peso del risultato ottenuto dal Napoli. Vincere alla prima giornata, ha ricordato, non rappresenta mai un passaggio scontato.
«Ovviamente se Santo Cristiano Giuntoli ci fa la grazia, avremo anche in settimana Ceballos, che è un giocatore forte. E positivo soprattutto essere tornati a Napoli con tre punti, che alla prima giornata comunque non sono mai scontati, anche se tutte hanno vinto, ma hanno vinto tutte quante con grande difficoltà».
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