Buffon: “Al Mondiale ci andiamo, Gattuso il migliore che si potesse scegliere”

Gianluigi Buffon analizza il percorso della Nazionale italiana, sottolineando gli errori del passato e l'importanza di Gattuso come CT per il futuro.

Gianluigi Buffon, attuale capodelegazione e direttore sportivo della Nazionale italiana, ha recentemente condiviso le sue riflessioni sullo stato attuale del calcio italiano, evidenziando le sfide affrontate e le prospettive future.

Riflessioni sul passato e necessità di programmazione

Buffon ha sottolineato come l’Italia abbia perso vent’anni a causa della mancanza di una programmazione adeguata. Ha evidenziato che, dopo il successo del 2006, ci si è adagiati sulla forza di giocatori come lui stesso, Cannavaro e Totti, senza ripensare ai modelli tecnici e tattici. “Già allora dovevi ripensare a modelli tecnici e tattici, ma siamo stati cicale”, ha affermato Buffon. Ha inoltre evidenziato l’importanza di ripartire dal basso, concentrandosi sulla formazione dei giovani tra i sette e i tredici anni, periodo cruciale per l’imprinting calcistico. “Dai quindici anni puoi sempre migliorare, però il talento si forma prima”, ha aggiunto. 

Fiducia nel futuro e nel CT Gattuso

Nonostante le difficoltà, Buffon si è mostrato ottimista riguardo alla qualificazione ai Mondiali, sottolineando l’importanza di credere nelle proprie capacità. Ha elogiato il lavoro del CT Gennaro Gattuso, definendolo “la figura migliore che si potesse scegliere”. Buffon ha evidenziato come Gattuso stia creando un forte spirito di gruppo, elemento fondamentale per il successo della Nazionale. “L’Italia vince soltanto se si fa gruppo. Proprio quello che Rino sta creando”, ha dichiarato. 

Analisi della sconfitta contro la Norvegia e prospettive future

Riguardo alla recente sconfitta contro la Norvegia, Buffon ha riconosciuto il crollo mentale della squadra, sottolineando la necessità di lavorare su questo aspetto. Ha elogiato la Norvegia, definendola “una delle tre o quattro più forti d’Europa” e prevedendo un buon percorso per loro ai Mondiali. Buffon ha inoltre sottolineato l’importanza di gestire meglio le partite, evitando crolli emotivi e mantenendo la concentrazione per tutti i novanta minuti. “Dobbiamo cambiare, non possiamo subire più questi crolli emotivi, si stanno ripetendo”, ha affermato.

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