Andrea Carnevale, ex attaccante del Napoli e della Nazionale italiana e oggi responsabile dell’area scouting dell’Udinese, è intervenuto ai microfoni di Radio Goal, sulle frequenze di Radio Kiss Kiss Napoli. Dall’appuntamento benefico della Fondazione P.U.P.I. alle emozioni legate al centenario azzurro, fino all’analisi di Højlund, Lucca e del momento della squadra: diversi i temi affrontati dall’ex bomber.
Carnevale ha innanzitutto confermato la propria presenza all’evento benefico organizzato dalla Fondazione PUPI in Piazza del Plebiscito il 26 settembre, che vedrà protagonisti diversi volti noti del mondo del calcio.
«Sono sempre onorato quando arrivano questi inviti e poi, specialmente a Napoli. È un’occasione importante, anche perché si tratta di un evento benefico. Sono veramente orgoglioso di partecipare insieme ad alcuni dei più grandi campioni della storia».
L’ex attaccante ha poi ricordato l’emozione vissuta nella stessa piazza in occasione delle celebrazioni per il centenario del Napoli.
«È sempre la stessa emozione. Da quando sono partito per fare la passerella fino a quando sono salito sul palco è stato qualcosa di straordinario, perché sia i bambini sia le persone più adulte sapevano chi fosse Andrea Carnevale e quello che aveva fatto. Mi sono emozionato così tanto che, ti dico la verità, vorrei vivere il centenario ogni anno».
Ampio spazio anche al presente del Napoli e in particolare a Rasmus Højlund, protagonista di un avvio di stagione positivo.
«Il Napoli, nella sua storia, ha sempre avuto grandissimi attaccanti. Anche prima di noi ci sono stati Luis Vinicio, Massa, Savoldi e tantissimi altri campioni. Sugli attaccanti il Napoli non ha mai sbagliato».
Sul centravanti danese Carnevale ha aggiunto: «Højlund fa un lavoro straordinario tra le linee, è molto forte ed è ancora giovane. Chiaramente deve essere anche supportato. Ha già fatto tre gol e quindi l’inizio è molto positivo».
Carnevale ha analizzato anche la gara giocata a Milano contro l’Inter, sottolineando sia gli aspetti positivi sia le difficoltà emerse nel finale.
«Siamo andati in vantaggio a Milano, poi sinceramente c’è stato un crollo finale. È stata una bellissima partita. Sul 2-0 pensavo che il Napoli ce la potesse fare, anche se l’Inter è una squadra di tutto rispetto e resta una squadra da battere».
L’ex azzurro ha poi evidenziato la forza dei nerazzurri sulle corsie esterne: «Nel finale l’Inter ha fatto vedere il suo valore e ha messo il Napoli in grande difficoltà. Sulle fasce è veramente straordinaria e ha grandi campioni e grandi attaccanti».
Il giudizio complessivo sulla squadra azzurra resta però positivo: «Il Napoli mi è piaciuto molto. È solamente la terza partita. Penso che debba ripartire già dalla sfida con l’Arsenal, una squadra di tutto rispetto. Il Napoli deve ripartire perché è una grande squadra».
Tra i temi affrontati anche Lorenzo Lucca, attaccante che Carnevale conosce molto bene per l’esperienza all’Udinese.
«Penso che Lucca sia ancora un attaccante che possa fare bene al Napoli e possa esplodere in azzurro. È un attaccante d’area di rigore e ha bisogno dei rifornimenti, soprattutto per il gioco aereo».
Carnevale ha poi spiegato le differenze rispetto a Højlund: «È diverso dal danese. Højlund è molto bravo tra le linee, si inserisce bene ed è freddo sotto porta. Lucca potrebbe essere la sua alternativa».
Positivo anche il giudizio sulla scelta di puntare ancora sull’ex Udinese: «Penso che il Napoli abbia fatto molto bene. Anche Allegri ha fatto bene perché gli piacciono giocatori con queste caratteristiche. Lucca ha qualità diverse e credo che farà sicuramente un grande campionato».
In chiusura, Carnevale è tornato sull’appuntamento benefico della Fondazione PUPI.
«Mi hanno chiamato e ho detto subito di sì, perché è una serata splendida. Ci saranno anche grandi artisti, Ciro Ferrara, Lavezzi e tanti altri personaggi. Sarà una bellissima serata e poi, come dico sempre, fatta a Napoli ha tutto un altro gusto».
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