Aeroporto di Napoli, protocollo Gesac-Acen: oltre 250 milioni

Nuove regole per l’Aeroporto di Napoli in vista degli importanti interventi di sviluppo e riqualificazione previsti dal Masterplan 2035. Gesac e Acen hanno sottoscritto un protocollo per garantire legalità, trasparenza, sicurezza e sostenibilità negli appalti legati ai lavori dello scalo partenopeo. Il piano prevede oltre 250 milioni di euro di investimenti entro il 2035.

L’accordo punta a definire regole condivise e misure concrete da applicare lungo tutto il ciclo degli appalti, dalla fase di gara fino all’esecuzione delle opere. L’obiettivo è accompagnare la trasformazione dell’aeroporto tutelando anche la sicurezza dei lavoratori e la qualità delle imprese coinvolte.

Aeroporto di Napoli, le nuove regole per gli appalti

Il protocollo sottoscritto da Gesac e Acen prevede una serie di strumenti per rendere più trasparenti le procedure relative ai lavori. Tra le misure indicate ci sono la pubblicazione degli atti di gara attraverso piattaforme digitali certificate e la tracciabilità dei contratti e dei pagamenti.

Sono previste inoltre verifiche sulla regolarità contributiva delle imprese e sulla corretta applicazione dei contratti collettivi. Particolare attenzione sarà riservata anche alla sicurezza nei cantieri e alla prevenzione delle infiltrazioni criminali, attraverso la collaborazione con Prefetture, forze dell’ordine e Ispettorato del lavoro.

Oltre 250 milioni per lo sviluppo dello scalo

Il protocollo arriva mentre l’Aeroporto di Napoli si prepara a un’importante fase di trasformazione. Il Masterplan 2035 prevede investimenti superiori ai 250 milioni di euro, con circa 230 milioni finanziati attraverso risorse private.

Tra gli interventi previsti figurano un nuovo terminal dedicato ai voli extra Schengen, nuove piazzole per gli aeromobili, una nuova area cargo-logistica e il potenziamento della viabilità e dei collegamenti con la città. Il progetto comprende anche interventi di sostenibilità ambientale e riqualificazione urbana.

Il piano punta a consentire allo scalo di raggiungere una capacità di traffico fino a 17,3 milioni di passeggeri all’anno entro il 2035, attraverso una crescita definita sostenibile da Gesac.

A novembre la chiusura della pista

Nel frattempo, l’aeroporto si prepara anche ai lavori di rifacimento della pista. Secondo quanto riferito dall’amministratore delegato di Gesac Roberto Barbieri, lo scalo resterà chiuso dal 1° al 30 novembre 2026 per consentire l’intervento. Successivamente partiranno gli appalti relativi alla viabilità e ad altri lavori di riqualificazione.

Per gli interventi successivi, l’obiettivo indicato da Gesac è mantenere operativo l’aeroporto durante i lavori, fatta eccezione per la chiusura programmata della pista. Il programma complessivo di riqualificazione dovrebbe proseguire fino al 2029-2030 per alcune delle opere indicate.

Il protocollo tra Gesac e Acen accompagnerà quindi una delle principali fasi di trasformazione dell’Aeroporto di Napoli, con particolare attenzione alla trasparenza degli appalti, alla sicurezza dei cantieri e alla tutela dei lavoratori.

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