Cimiteri a Napoli, stop alle inumazioni: protesta per gli stipendi

Cimiteri a Napoli fermi per la protesta dei seppellitori. Da lunedì 28 settembre sono state sospese le operazioni di seppellimento dei defunti negli undici cimiteri cittadini. La mobilitazione riguarda anche le esumazioni e potrebbe proseguire fino a mercoledì 30 settembre in assenza di passi ufficiali da parte dell’Amministrazione comunale.

La protesta nasce dalla questione degli stipendi dei lavoratori. Secondo quanto comunicato dal sindacato, alcuni seppellitori attendono ancora il pagamento delle retribuzioni, mentre in altri casi gli stipendi sarebbero arrivati con forti ritardi.

Cimiteri a Napoli, stop a inumazioni ed esumazioni

Lo sciopero sta creando disagi alle famiglie che avevano già programmato le operazioni cimiteriali. Il blocco interessa infatti sia le inumazioni sia le esumazioni.

Nella giornata di lunedì diverse famiglie sono state costrette a rinunciare a operazioni già prenotate da settimane. La protesta dei seppellitori ha quindi avuto conseguenze immediate anche sulle attività programmate dai cittadini.

La mobilitazione è stata organizzata attraverso assemblee in sequenza nei diversi cimiteri cittadini. I lavoratori chiedono risposte sulla situazione degli stipendi e interventi da parte dell’Amministrazione comunale.

La protesta dei seppellitori

Al centro della protesta c’è la situazione economica dei lavoratori impiegati nei servizi cimiteriali. Il sindacato chiede di garantire il pagamento regolare delle retribuzioni e di superare i ritardi accumulati.

Il Comune di Napoli sta seguendo la situazione e nelle prossime ore potrebbero arrivare nuovi sviluppi sul confronto con i lavoratori.

La protesta, secondo quanto annunciato, potrebbe proseguire per tre giorni. L’obiettivo è ottenere passi ufficiali che consentano di sbloccare la situazione e riportare progressivamente alla normalità le attività.

Cosa succede alle operazioni nei cimiteri

Lo stop alle attività sta interessando soprattutto le famiglie che avevano già fissato un’operazione. In particolare, le esumazioni programmate devono essere riprogrammate con gli uffici competenti qualora non possano essere effettuate a causa della protesta.

La situazione dei cimiteri a Napoli resta quindi in evoluzione. Le prossime ore saranno decisive per capire se il confronto tra lavoratori e Amministrazione porterà alla sospensione della mobilitazione e alla ripresa delle normali attività.

ti potrebbe interessare

 Primo Piano    | Calcio, Sport

Federica Masolin, protagonista a “Una serata di stelle per PUPI”, parla del Napoli e ribadisce il valore dello sport come strumento capace di aiutare concretamente i giovani.