È terminato lo sconto sulle accise del diesel e anche a Napoli gli automobilisti devono fare i conti con il possibile aumento del prezzo del gasolio. Il taglio fiscale da 6,1 centesimi al litro è scaduto alla mezzanotte tra il 5 e il 6 ottobre. Ma quanto costa oggi fare il pieno a Napoli e cosa succede nei prossimi giorni?
È scattata una nuova fase per gli automobilisti napoletani. Da oggi, martedì 6 ottobre 2026, non è più in vigore lo sconto sulle accise del gasolio introdotto dal Governo per contenere l’impennata dei prezzi dei carburanti.
Il taglio, nell’ultima fase, valeva 6,1 centesimi di euro al litro considerando anche l’effetto dell’Iva. La misura è terminata alla mezzanotte tra lunedì 5 e martedì 6 ottobre e, almeno per ora, il previsto passaggio alle accise mobili non è diventato operativo.
Per chi ogni giorno utilizza l’auto a Napoli, quindi, la domanda è inevitabile: quanto può aumentare il costo del pieno?
I dati disponibili sui prezzi dei carburanti a Napoli mostrano una situazione molto diversa da distributore a distributore.
Secondo le rilevazioni disponibili basate sui dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il gasolio self service a Napoli aveva una media di circa 2,232 euro al litro il 5 ottobre, mentre i prezzi più bassi partivano da circa 1,719 euro al litro.
Questo significa che per gli automobilisti napoletani conviene prestare particolare attenzione al distributore scelto: tra il prezzo più conveniente e quello medio può esserci una differenza significativa.
Con la fine dello sconto sulle accise, inoltre, il quadro potrebbe cambiare ulteriormente nei prossimi giorni.
L’effetto della fine dello sconto è facilmente calcolabile.
Se l’intero aumento teorico di 6,1 centesimi al litro venisse trasferito sul prezzo finale del gasolio, un automobilista con un serbatoio da 50 litri potrebbe arrivare a spendere circa 3,05 euro in più per un pieno.
Per un serbatoio da 60 litri, l’aumento teorico sarebbe invece di circa 3,66 euro.
Si tratta però di una stima: il prezzo effettivamente praticato a Napoli può cambiare in base al distributore, alla modalità self o servito, alle quotazioni internazionali e alle politiche commerciali delle compagnie.
Il motivo è legato alla scadenza dello sconto fiscale.
Nell’ultima fase il Governo aveva ridotto l’accisa sul gasolio, con una misura che valeva complessivamente 6,1 centesimi al litro considerando l’Iva. Dal 6 ottobre questo intervento non è più valido.
Il problema è che il nuovo meccanismo delle accise mobili, che avrebbe dovuto sostituire lo sconto precedente, non è entrato immediatamente in vigore.
L’atteso decreto interministeriale Mase-Mef non risultava infatti pubblicato in Gazzetta Ufficiale nelle prime ore del 6 ottobre. Per questo, almeno nella giornata odierna, il diesel rischia di risentire direttamente della fine dello sconto.
Il problema non riguarda soltanto chi utilizza l’auto per gli spostamenti personali.
A Napoli il costo del carburante incide anche sulle attività professionali, sui pendolari, sui lavoratori che si spostano quotidianamente tra città e provincia e sulle imprese che utilizzano veicoli commerciali.
Il caro carburanti può inoltre avere conseguenze indirette sul costo dei trasporti e, nel medio periodo, sui prezzi di alcuni beni e servizi.
Secondo una recente analisi della Cgia, Napoli è tra le città italiane maggiormente interessate dall’aumento della spesa per carburanti nel 2026, insieme ad altri grandi centri come Roma, Milano, Brescia e Torino.
C’è però anche un altro elemento da considerare.
Diverse compagnie petrolifere hanno introdotto nelle ultime settimane price cap e iniziative di contenimento dei prezzi. Eni, per esempio, ha fissato un tetto di 2,19 euro al litro per il diesel sulla propria rete self service, mentre altre compagnie hanno adottato iniziative analoghe.
Questo significa che la fine dello sconto sulle accise non comporta necessariamente un aumento identico di 6,1 centesimi in ogni distributore napoletano.
Il prezzo alla pompa continua infatti a dipendere da diversi fattori.
Per gli automobilisti napoletani la situazione resta quindi da monitorare.
Il dato più importante è che lo sconto sulle accise è terminato, mentre il nuovo sistema delle accise mobili non risulta ancora operativo nelle prime ore del 6 ottobre.
A livello nazionale, il prezzo medio del gasolio self service rilevato dal Mimit il 6 ottobre è di 2,244 euro al litro sulla rete stradale, mentre sulla rete autostradale arriva a 2,267 euro.
A Napoli, invece, sarà importante verificare l’aggiornamento quotidiano dei prezzi dei singoli distributori.
In attesa di capire se il Governo attiverà il nuovo meccanismo delle accise mobili, gli automobilisti possono ridurre l’impatto del caro carburante confrontando i prezzi prima di fare rifornimento.
La differenza tra un distributore e l’altro può essere significativa, soprattutto per chi percorre molti chilometri ogni settimana.
Per un automobilista che percorre quotidianamente le strade di Napoli e dell’area metropolitana, anche pochi centesimi di differenza al litro possono trasformarsi in decine di euro di risparmio nell’arco di un mese.
Da oggi:
Per gli automobilisti napoletani, dunque, i prossimi giorni saranno decisivi per capire quanto la fine dello sconto sulle accise inciderà davvero sul prezzo del diesel.
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