Careca compie 66 anni: la storia al Napoli

Antonio Careca compie 66 anni: sei stagioni al Napoli, 95 gol e tre trofei. La storia del brasiliano accanto a Maradona.

Antonio Careca compie oggi 66 anni. Nato il 5 ottobre 1960, il brasiliano è una delle più grandi bandiere della storia del Napoli: sei stagioni in azzurro, 221 presenze e 95 gol, oltre a uno Scudetto, una Coppa UEFA e una Supercoppa Italiana. Ma dietro quei numeri c’è una storia fatta di Maradona, magie, gol indimenticabili e un legame speciale con la città.

Ci sono giocatori che hanno semplicemente indossato la maglia del Napoli e altri che, con quella maglia, sono diventati parte della storia della città. Antonio Careca appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Oggi, 5 ottobre 2026, l’ex attaccante brasiliano compie 66 anni e il suo compleanno diventa l’occasione per ripercorrere una delle pagine più belle della storia azzurra.

Nato ad Araraquara il 5 ottobre 1960, Careca arrivò a Napoli nell’estate del 1987, quando aveva 26 anni. Il club partenopeo investì circa 4 miliardi di lire per acquistarlo dal San Paolo e portare in Italia uno dei centravanti più forti del calcio brasiliano. Non era però soltanto un grande acquisto: era il giocatore destinato a completare una squadra che aveva già Diego Armando Maradona.

Careca e il Napoli: tutto nacque da un sogno chiamato Maradona

Una delle curiosità più belle della storia di Careca al Napoli riguarda proprio il motivo per cui il brasiliano scelse gli azzurri.

Sul centravanti c’erano diverse squadre interessate, ma Careca aveva un’idea precisa: voleva giocare con Maradona. In una successiva intervista raccontò di aver aspettato fino all’ultimo pur di arrivare a Napoli, nonostante altre possibilità sul mercato.

Il brasiliano avrebbe potuto scegliere altre destinazioni, ma il sogno di giocare accanto al Pibe de Oro fu determinante. Addirittura, anni dopo, Careca raccontò di aver rifiutato anche una proposta del Milan, perché aveva stretto un patto con Diego e voleva rispettarlo. Una scelta che avrebbe cambiato per sempre la storia del Napoli.

Il trasferimento a Napoli trasformò quindi quello che sembrava soltanto un grande colpo di mercato in uno degli acquisti più importanti della storia del club.

Nasce la MaGiCa: Careca, Maradona e Giordano

L’arrivo di Careca completò un tridente destinato a diventare leggendario.

Da una parte c’era Diego Armando Maradona, il numero 10 più amato dai napoletani. Dall’altra Bruno Giordano, centravanti italiano di grandissima tecnica. In mezzo, o meglio davanti alla porta, c’era Careca, con la sua velocità, la potenza e una capacità straordinaria di attaccare la profondità.

Dalle iniziali dei tre cognomi nacque il nome MaGiCa: Ma-radona, Gi-ordano, Ca-reca.

Un tridente che ancora oggi viene ricordato come uno dei più forti mai visti in Serie A. Tre giocatori con caratteristiche diverse ma perfettamente complementari, capaci di trasformare il Napoli in una squadra spettacolare. Tre attaccanti che permisero alla formazione di Ottavio Bianchi di competere ai massimi livelli in Italia e in Europa.

L’esordio di Careca in Serie A non fu fortunato

La prima partita di Careca con la maglia del Napoli arrivò il 27 settembre 1987, in trasferta contro il Pisa. Il Napoli perse sul campo, ma quella gara rimase comunque nella storia per un episodio particolare: un oggetto lanciato dagli spalti colpì Renica e la partita ebbe successivamente conseguenze disciplinari sul risultato.

Il primo gol italiano di Careca arrivò invece poche settimane dopo, l’11 ottobre 1987, nella goleada contro il Pescara. Il brasiliano iniziò così a prendere confidenza con il calcio italiano e con il pubblico del San Paolo.

La prima stagione si concluse con 13 gol in campionato e 18 complessivi, numeri che gli permisero di chiudere alle spalle di Maradona nella classifica dei marcatori azzurri. Il Napoli arrivò secondo, preceduto dal Milan di Arrigo Sacchi, ma il brasiliano aveva già fatto capire di essere diventato un protagonista assoluto.

Il 1988-89 è l’anno della consacrazione

La stagione successiva fu quella della definitiva esplosione.

Careca segnò 19 gol in campionato, chiudendo ancora una volta ai vertici della classifica marcatori, e soprattutto diventò uno dei protagonisti della straordinaria cavalcata europea del Napoli.

In Coppa UEFA il brasiliano segnò gol pesantissimi. Contro il Bayern Monaco, nella semifinale, realizzò una doppietta nel 2-2 dell’Olympiastadion, dopo il successo per 2-0 ottenuto dal Napoli al San Paolo.

Poi arrivò la finale contro lo Stoccarda. All’andata Careca segnò il gol del 2-1, mentre al ritorno, nonostante la febbre, trovò ancora la rete con un pallonetto che portò il Napoli sul 3-1. La sfida terminò 3-3, ma il Napoli conquistò la Coppa UEFA.

In quella stagione Careca mise insieme 27 gol in 52 presenze complessive, diventando uno dei simboli della squadra che conquistò il primo grande trofeo internazionale della storia del Napoli.

La notte contro la Juventus e quella tripletta indimenticabile

Tra le tante partite rimaste nella memoria dei tifosi c’è anche Juventus-Napoli 3-5 del 20 novembre 1988.

Careca fu devastante e segnò una tripletta allo stadio Comunale di Torino. Una prestazione che rappresentò perfettamente il suo modo di giocare: velocità, tecnica, destro e sinistro, ma soprattutto una straordinaria capacità di trovare la porta.

Quella vittoria contro la Juventus contribuì a trasformare Careca in uno degli idoli assoluti del pubblico napoletano.

Il secondo Scudetto del Napoli

Dopo la Coppa UEFA arrivò il momento più importante: lo Scudetto 1989-90.

Careca contribuì al secondo titolo italiano della storia del Napoli con 10 gol in campionato, mentre la squadra di Alberto Bigon riuscì a superare la concorrenza del Milan e dell’Inter.

Fu una stagione storica anche perché il Napoli riuscì a completare il proprio ciclo vincente dopo il trionfo europeo dell’anno precedente. Insieme a Maradona e agli altri protagonisti di quella squadra, Careca entrò definitivamente nella storia del club.

Pochi mesi dopo arrivò anche la Supercoppa Italiana, conquistata dal Napoli con uno spettacolare 5-1 contro la Juventus al San Paolo. Careca fu ancora protagonista e realizzò una doppietta.

Il patto con Maradona e il no al Milan

Tra le curiosità più affascinanti della carriera napoletana di Careca c’è quella legata al suo rapporto con Maradona.

Nel 2020 il brasiliano raccontò di aver avuto un’opportunità concreta di trasferirsi al Milan, ma di aver scelto di restare a Napoli anche per mantenere una promessa fatta a Diego.

«Avevo fatto un patto con Diego», spiegò Careca ricordando quella scelta.

Il brasiliano decise quindi di rinnovare con il Napoli fino al 1993. Una decisione che testimonia quanto fosse importante per lui il rapporto costruito con Maradona e quanto fosse ormai profondo il suo legame con la città.

Careca e il San Paolo: «Un brivido che non dimenticherò»

Se c’è un luogo che Careca ha sempre associato ai suoi anni napoletani, quello è il San Paolo.

L’attaccante brasiliano ha raccontato in più occasioni l’emozione provata entrando in campo davanti al pubblico napoletano. In una delle sue testimonianze ha ricordato il rumore dello stadio e l’incredibile passione dei tifosi.

All’epoca il San Paolo era un catino capace di raccogliere folle enormi. Careca ha raccontato di aver vissuto trasferte nelle quali migliaia di tifosi napoletani seguivano la squadra anche lontano da Fuorigrotta.

Per lui, quella gente rappresentava una parte fondamentale della forza del Napoli.

Anche fuori dal campo il legame con Napoli è rimasto forte

Careca non ha mai nascosto il suo affetto per Napoli. In una delle sue interviste ha raccontato di essersi innamorato della città e dei tifosi dopo il trasferimento in Italia.

E c’è anche una curiosità particolare legata alla sua vita quotidiana durante gli anni napoletani: per riuscire a vivere qualche momento lontano dall’enorme attenzione dei tifosi, lui e Maradona arrivavano persino a concedersi delle pizze a tarda notte, cercando di evitare la folla.

Un’immagine che racconta bene il rapporto quasi totale che esisteva allora tra i grandi campioni e la città: a Napoli il calcio non era semplicemente uno spettacolo da vedere la domenica, ma una parte della vita quotidiana.

Careca, i numeri con il Napoli

Il bilancio della sua esperienza azzurra resta impressionante.

Careca ha giocato con il Napoli dal 1987 al 1993, collezionando 221 presenze e 95 gol secondo le statistiche riportate dalle fonti storiche sul club.

Con la maglia azzurra ha conquistato:

  • 1 Scudetto, stagione 1989-90;
  • 1 Coppa UEFA, stagione 1988-89;
  • 1 Supercoppa Italiana, 1990.

A questi numeri vanno aggiunte alcune delle sue prestazioni più iconiche contro le grandi squadre italiane ed europee, che hanno contribuito a costruire la sua leggenda.

Dal Napoli al Giappone: l’addio nel 1993

Careca rimase a Napoli fino al 1993. Dopo sei stagioni lasciò l’Italia per trasferirsi in Giappone, al Kashiwa Reysol, dove continuò la sua carriera prima di rientrare in Brasile.

L’addio arrivò dopo aver vissuto gli anni più importanti della storia del Napoli. Con la partenza di Maradona e il progressivo ridimensionamento della squadra, anche il ciclo del grande Napoli degli anni Ottanta era ormai terminato.

Careca aveva però già lasciato un’eredità indelebile.

Oggi Careca compie 66 anni: Napoli non dimentica la sua leggenda

Oggi, 5 ottobre 2026, Antonio Careca compie 66 anni. La SSC Napoli gli ha dedicato gli auguri sui propri canali social definendolo una “leggenda”. Un riconoscimento che riassume perfettamente il rapporto tra il brasiliano e il club.

Careca non è stato soltanto il centravanti che giocava accanto a Maradona. È stato un campione arrivato a Napoli già affermato, ma diventato definitivamente leggenda proprio sotto il Vesuvio.

Ha segnato gol pesanti, conquistato trofei, fatto impazzire il San Paolo e formato con Maradona e Giordano una delle linee offensive più iconiche della storia del calcio italiano.

E soprattutto ha scelto Napoli quando avrebbe potuto scegliere altro.

Per questo, a 66 anni, Careca resta uno dei nomi che più di tutti riportano alla memoria la stagione d’oro del Napoli di Maradona.

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