I lavori sul Lungomare di Napoli tornano al centro dell’attenzione per alcune criticità legate all’accessibilità degli spazi pubblici. A sollevare il problema sono stati Rosario Verde e Marco Pesacane durante la trasmissione «Yes I Know» di Kiss Kiss Napoli, dove hanno raccontato due situazioni che riguarderebbero il nuovo assetto dell’area interessata dagli interventi.
Al centro del dibattito ci sono le difficoltà per le persone con disabilità motorie e alcune anomalie nei percorsi tattili destinati alle persone non vedenti. Questioni che riaccendono l’attenzione sulla necessità di garantire un Lungomare realmente accessibile a tutti.
Durante la trasmissione è stata raccontata la segnalazione di Chiara Magaddino, una psicologa di 35 anni che si sposta in carrozzina e che ha documentato attraverso un video alcune difficoltà incontrate lungo il nuovo Lungomare.
La criticità riguarderebbe la disposizione degli scivoli e dei raccordi tra il marciapiede e la strada. In particolare, secondo quanto riferito in trasmissione, sarebbe stato realizzato un accesso da un lato senza predisporre una soluzione equivalente dall’altro.
Una configurazione che rischierebbe di impedire a chi utilizza una carrozzina di proseguire autonomamente il percorso e di scendere dal marciapiede.
Un ulteriore ostacolo sarebbe rappresentato dal cordolo della pista ciclabile, che potrebbe rendere più complicati gli spostamenti per le persone con disabilità motorie.
La segnalazione mette quindi in evidenza una questione concreta: la riqualificazione di uno spazio pubblico deve tenere conto delle esigenze di tutti i cittadini, evitando che nuovi interventi producano ulteriori difficoltà per chi ha una mobilità ridotta.
Nel corso di «Yes I Know» è stata mostrata anche una fotografia relativa ai percorsi tattili installati sul Lungomare, destinati a facilitare gli spostamenti delle persone non vedenti attraverso l’utilizzo del bastone bianco.
Proprio su questi dispositivi si è concentrata un’altra osservazione dei conduttori. Secondo quanto raccontato durante la trasmissione, alcuni tratti dei percorsi sembrerebbero terminare in corrispondenza di ostacoli, come una fioriera o una struttura muraria.
Il problema riguarderebbe quindi la continuità del percorso: un dispositivo pensato per accompagnare una persona non vedente dovrebbe consentirle di orientarsi e raggiungere una destinazione senza incontrare impedimenti.
«Il non vedente va con il bastone a terra seguendo il percorso di plastica. Dovrebbe camminare e va in faccia al muro», è stata l’osservazione emersa durante il dibattito.
Una situazione che, se confermata, richiederebbe verifiche sulla disposizione dei percorsi tattili e sulla loro effettiva funzionalità.
Durante la trasmissione si è discusso anche dell’investimento economico necessario per gli interventi sul Lungomare. Nel corso del confronto è stata citata una cifra indicativa compresa tra 13 e 16 milioni di euro, senza tuttavia fornire una documentazione che consenta di ricondurla con certezza allo specifico intervento.
Le segnalazioni riportate da Rosario Verde e Marco Pesacane pongono soprattutto una questione di interesse pubblico: la qualità di una riqualificazione urbana non si misura soltanto attraverso l’aspetto estetico, ma anche attraverso la possibilità di utilizzare gli spazi in autonomia e sicurezza.
Le difficoltà raccontate durante «Yes I Know» chiamano in causa il tema dell’accessibilità e della progettazione inclusiva. Per un’area frequentata quotidianamente da cittadini e turisti, garantire percorsi realmente fruibili anche alle persone con disabilità rappresenta un elemento essenziale.
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