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Il Governo annuncia nuovi aiuti per gli autotrasportatori: 106 milioni aggiuntivi per il credito d’imposta, pagamenti già partiti e altre misure per le imprese.
Il Vicepresidente Esecutivo della Commissione europea ha fatto il punto sulle misure contro il caro energia e sull’ipotesi di nuove risorse per contrastare l’inflazione. Sul tavolo anche il futuro bilancio Ue e la riforma della politica di coesione.
La Commissione europea sta valutando la richiesta del Governo italiano di introdurre nuove misure per affrontare l’inflazione e il caro vita. A fare il punto è Raffaele Fitto, vicepresidente esecutivo della Commissione europea, che ha confermato l’apertura di una valutazione sulle possibili risposte finanziarie, sottolineando però la necessità di tutelare la sostenibilità dei conti pubblici.
«C’è stata una nuova richiesta da parte del Governo italiano o di qualche altro governo sui temi dell’inflazione e la Commissione valuterà», ha dichiarato Fitto, spiegando che l’analisi terrà conto sia delle esigenze economiche sia della situazione finanziaria degli Stati membri.
Sul fronte energetico, la Commissione europea ha già concesso una maggiore flessibilità ai governi che ne hanno fatto richiesta. Fitto ha definito la misura una risposta «importante, concreta», capace di offrire ai Paesi interessati margini di intervento più ampi.
Diverso, al momento, il quadro relativo all’inflazione. Il vicepresidente ha spiegato che la Commissione sta esaminando la nuova richiesta presentata dal Governo italiano e che ulteriori valutazioni potranno inserirsi anche nell’analisi della legge di bilancio.
Sui tempi di una possibile risposta, Fitto ha precisato che la Commissione sta lavorando alla questione e che gli sviluppi sono attesi nelle prossime ore. Non sono stati tuttavia indicati importi, misure specifiche o scadenze definitive per eventuali nuovi interventi.
Nel corso dell’incontro, Fitto ha affrontato anche il tema dello sviluppo dei territori e della revisione della politica di coesione europea.
La Commissione ha già proposto una rimodulazione dei programmi esistenti, individuando nuove priorità condivise con gli Stati e le regioni. Tra gli ambiti indicati figurano casa, acqua, competitività, energia e difesa.
L’obiettivo è rendere le risorse europee più flessibili e capaci di rispondere ai cambiamenti economici e sociali. La prossima fase riguarda il futuro bilancio dell’Unione europea, per il quale la Commissione ha presentato una nuova struttura di spesa.
«Passiamo dagli attuali 500 e oltre programmi di spesa a 27 piani nazionali e regionali di partenariato», ha spiegato Fitto, evidenziando l’importanza della semplificazione amministrativa e della possibilità di adeguare più rapidamente gli investimenti alle nuove esigenze.
La proposta dovrà ora proseguire il proprio iter, con il Consiglio e il Parlamento europeo chiamati a definire la dimensione finanziaria e ad approvare la nuova impostazione.
Tra gli argomenti affrontati anche il futuro della Politica agricola comune (PAC), in un contesto segnato dal caro carburante e dall’aumento del costo della vita.
Fitto ha rimandato le decisioni ai prossimi passaggi sul bilancio europeo, ricordando che la Commissione ha già presentato una proposta finanziaria ambiziosa, che sfiora i 2.000 miliardi di euro.
Il confronto coinvolgerà le istituzioni europee chiamate a valutare la proposta e a definire le priorità per i prossimi anni. Per il momento, non sono stati annunciati nuovi stanziamenti specifici per il settore agricolo.
Nel corso delle domande dei giornalisti è stato chiesto a Fitto anche un commento sulle proteste degli autotrasportatori in Puglia.
Il vicepresidente della Commissione europea ha evitato di entrare nel merito della vertenza territoriale, chiarendo i limiti del proprio ruolo istituzionale.
«Uno dei mandati del commissario europeo è di non entrare nella dinamica delle politiche nazionali», ha risposto, precisando che una questione specifica regionale non rientra nell’ambito della valutazione richiesta al suo incarico.
Il tema del caro carburante resta comunque collegato al più ampio confronto sulle misure economiche, mentre l’eventuale introduzione di nuovi interventi contro l’inflazione dipenderà dalle valutazioni della Commissione e dagli sviluppi della legge di bilancio.
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