Castel Volturno, 15enne accoltellato a scuola: protesta per la sicurezza

Dopo l’accoltellamento di un quindicenne all’ISIS Vincenzo Corrado di Pinetamare, studenti e genitori si mobilitano per chiedere più sicurezza e controlli. Francesco Emilio Borrelli raccoglie il loro appello.

Un episodio di violenza tra giovanissimi ha scosso l’ISIS Vincenzo Corrado di Pinetamare, a Castel Volturno, in provincia di Caserta. Un ragazzo di 15 anni è stato accoltellato da un coetaneo al culmine di una lite. L’accaduto ha suscitato preoccupazione tra studenti e famiglie, che chiedono maggiori controlli e più sicurezza all’interno e nei pressi dell’istituto.

Questa mattina, mercoledì 20 ottobre, studenti e genitori si sono riuniti all’esterno della scuola per chiedere interventi concreti contro la violenza. Alla mobilitazione ha dato attenzione anche il parlamentare Francesco Emilio Borrelli, che ha raccolto l’appello dei presenti.

Castel Volturno, accoltellamento all’ISIS Vincenzo Corrado

L’episodio si è verificato nella sede di Pinetamare dell’ISIS Vincenzo Corrado. Secondo le prime ricostruzioni, una lite tra due studenti minorenni è degenerata in un’aggressione con un coltello.

Ad avere la peggio è stato il ragazzo di 15 anni, soccorso dal personale sanitario. Le informazioni diffuse nelle prime ore riferiscono del suo trasferimento in ospedale per ricevere le cure necessarie.

La vicenda ha riportato l’attenzione sulla violenza tra adolescenti e sulla necessità di prevenire episodi simili negli ambienti scolastici. Restano da chiarire tutti i dettagli della lite e le circostanze che hanno portato all’aggressione.

La protesta di studenti e genitori: «Più sicurezza a scuola»

Dopo l’accoltellamento, studenti e genitori hanno deciso di mobilitarsi davanti all’istituto per chiedere maggiore sicurezza. Tra le richieste figurano più controlli e iniziative capaci di prevenire nuovi episodi di violenza.

La protesta vuole richiamare l’attenzione delle istituzioni sulla necessità di garantire agli studenti un ambiente scolastico sicuro. Le famiglie chiedono risposte concrete per evitare che contrasti tra ragazzi possano degenerare in aggressioni.

La mobilitazione lancia inoltre un messaggio chiaro contro ogni forma di violenza, sottolineando l’importanza della prevenzione e della collaborazione tra scuola, famiglie e istituzioni.

Francesco Emilio Borrelli raccoglie l’appello

A raccogliere l’appello dei manifestanti è stato il parlamentare Francesco Emilio Borrelli. La mobilitazione punta a ottenere maggiore attenzione sul tema della sicurezza scolastica e sulla necessità di contrastare la violenza tra i più giovani.

L’episodio di Pinetamare riaccende così il dibattito sulla tutela degli studenti e sulla prevenzione delle aggressioni negli istituti. Per famiglie e ragazzi, l’obiettivo è garantire condizioni di sicurezza e impedire che simili fatti possano ripetersi.

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