Valter De Maggio torna a parlare del Napoli costruito da Cristiano Giuntoli, soffermandosi sull’impronta lasciata dall’ex direttore sportivo nella rosa azzurra. Nel corso di Radio Goal, il direttore di Radio Kiss Kiss Napoli ha analizzato la composizione dell’attuale squadra, mettendo in evidenza la continuità tra alcuni degli uomini arrivati durante la gestione Giuntoli e gli attuali protagonisti della formazione di Massimiliano Allegri.
“È la squadra di Giuntoli. Questa squadra l’ha costruita Giuntoli”, ha dichiarato De Maggio durante la trasmissione.
Il direttore ha quindi iniziato a elencare alcuni dei calciatori che, secondo la sua analisi, rappresentano l’eredità della costruzione della rosa.
Tra i nomi citati ci sono Meret, Di Lorenzo, Rrahmani e Olivera. De Maggio ha ricordato anche Kim, arrivato durante quella gestione e successivamente ceduto, oltre ad Anguissa.
Il discorso si è poi spostato sul centrocampo, con il riferimento a Zielinski, oggi sostituito nella rosa da giocatori come McTominay e De Bruyne.
Anche in attacco il Napoli ha cambiato diversi interpreti. De Maggio ha ricordato Osimhen e Kvaratskhelia, protagonisti della squadra di qualche stagione fa, mettendoli a confronto con gli attuali Højlund, Lang e Lucca.
Secondo De Maggio, l’attuale Napoli conserva quindi una parte importante della struttura costruita negli anni da Giuntoli, nonostante le successive operazioni di mercato abbiano modificato diversi reparti.
Il direttore ha sottolineato come una squadra possa attraversare più cicli senza perdere completamente l’impronta delle precedenti costruzioni.
Il riferimento a Giuntoli arriva anche mentre il Napoli sta affrontando una nuova fase tecnica con Massimiliano Allegri in panchina.
Il discorso sulla rosa si collega direttamente alle valutazioni di De Maggio sull’allenatore.
Il direttore ha ribadito la propria convinzione sul tecnico azzurro, definendolo “il valore aggiunto del Napoli”.
De Maggio ha poi utilizzato Favasuli come esempio delle scelte di Allegri. L’esterno è entrato contro il Bologna e ha fornito l’assist per il gol decisivo di Lobotka.
“Ma quale nome? Questo mette dentro Favasuli e vince la partita”, ha sottolineato De Maggio.
Il riferimento serve a evidenziare la capacità dell’allenatore, secondo la valutazione del direttore, di scegliere i giocatori in base a ciò che possono dare alla squadra.
L’intervento di De Maggio riporta quindi l’attenzione sulla costruzione della rosa azzurra e sul lavoro svolto da Giuntoli negli anni della sua esperienza a Napoli.
Da Meret a Di Lorenzo, da Rrahmani ad Anguissa, fino ai giocatori che hanno rappresentato i successivi cicli della squadra, sono diversi gli elementi che hanno segnato quella fase.
Oggi il Napoli presenta una rosa profondamente rinnovata, con nuovi protagonisti come De Bruyne, McTominay, Højlund, Lang e Lucca.
Per De Maggio, però, l’impronta della costruzione precedente resta ancora riconoscibile.
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