Terremoto Campi Flegrei, Comune garante per gli affitti degli sfollati

A un mese dal terremoto del 31 luglio ai Campi Flegrei, l’emergenza non è ancora finita. A Pozzuoli sono ancora migliaia le persone che non possono rientrare nelle proprie abitazioni. La ricerca di una sistemazione stabile è quindi una delle priorità. Il Comune studia una nuova soluzione: utilizzare il contributo di autonoma sistemazione (CAS) per sostenere i contratti di affitto e fare da garante per le famiglie sfollate.

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Comune garante per gli affitti degli sfollati

L’amministrazione del sindaco Gigi Manzoni studia una soluzione per facilitare l’incontro tra le famiglie sfollate e i proprietari degli immobili.

Il Comune potrebbe offrire una garanzia sui contratti di locazione. Allo stesso tempo, il CAS potrebbe contribuire al pagamento dei canoni. Secondo il sindaco, il modello potrebbe prendere spunto dall’esperienza del Comune di Napoli dopo il crollo della Vela Celeste di Scampia.

L’obiettivo è duplice. Da una parte, garantire agli sfollati una sistemazione dignitosa. Dall’altra, offrire maggiori garanzie ai proprietari disposti ad affittare i propri appartamenti.

Terremoto ai Campi Flegrei, l’emergenza abitativa

La questione degli alloggi è diventata ancora più delicata dopo la forte scossa di magnitudo 4.7 del 31 luglio. Si tratta del terremoto più forte registrato nell’attuale crisi bradisismica.

La Protezione Civile ha inizialmente attivato strutture di accoglienza a Pozzuoli e Napoli. La Regione Campania ha poi stanziato 1 milione di euro per le prime misure urgenti. Di questa somma, 800mila euro sono destinati al CAS.

I numeri dell’emergenza sono progressivamente aumentati. Al 27 agosto risultavano 3.957 persone sgomberate a Pozzuoli, appartenenti a 1.615 nuclei familiari.

Circa 3.900 persone avevano trovato una sistemazione autonoma. Altre famiglie erano invece ospitate in strutture alberghiere o al Palatrincone.

Terremoto Campi Flegrei, affitti alti a Pozzuoli

A complicare la situazione c’è anche l’aumento dei prezzi delle abitazioni in affitto. Le segnalazioni raccolte sul territorio parlano di rincari molto significativi.

Alcuni appartamenti che prima del terremoto costavano circa 500 euro al mese vengono oggi proposti anche a 1.500-1.700 euro.

Diversi cittadini hanno denunciato le difficoltà incontrate nella ricerca di una nuova casa. In alcuni casi, inoltre, i proprietari avrebbero posto condizioni particolari agli aspiranti inquilini. Tra queste figurano limitazioni per famiglie con bambini o animali domestici.

Il Comune ha chiesto attenzione sul possibile fenomeno speculativo. L’amministrazione valuta inoltre agevolazioni Tari e Imu per i proprietari che affitteranno gli immobili alle famiglie colpite dagli sgomberi.

America’s Cup e “clausola scossa”: cosa sta succedendo

Sul mercato degli affitti flegreo pesa anche la domanda legata alla prossima America’s Cup. Alcuni proprietari puntano infatti alla clientela straniera attesa per l’evento.

Sono state segnalate anche particolari formule contrattuali. Tra queste c’è la cosiddetta “clausola scossa”.

La clausola consentirebbe all’inquilino di lasciare l’abitazione in caso di un nuovo evento sismico. Una formula pensata per tutelare soprattutto gli affittuari stranieri dal rischio terremoto.

Il quadro contribuisce a rendere ancora più complesso il mercato immobiliare nell’area dei Campi Flegrei.

Pozzuoli, si lavora anche al rientro degli sfollati

L’altra grande partita riguarda il ritorno nelle abitazioni che possono essere recuperate con interventi di minore entità.

Secondo l’amministrazione comunale, circa il 40-45% delle schede AeDES esaminate ha restituito esiti A, B o C. In questi casi, quando le condizioni lo consentono, gli interventi necessari possono favorire il rientro delle famiglie.

Il Comune lavora quindi anche a una proposta per finanziare gli interventi di ripristino. L’obiettivo è accelerare i lavori e ridurre il numero degli sfollati.

Campi Flegrei, la priorità resta trovare una casa

A un mese dalla scossa, l’emergenza dei Campi Flegrei non riguarda soltanto le verifiche sugli edifici. Per migliaia di persone il problema più urgente resta trovare una casa dove vivere.

La proposta del Comune di Pozzuoli punta proprio a questo. L’amministrazione vuole utilizzare gli strumenti economici disponibili e rafforzare le garanzie per i proprietari.

L’obiettivo è favorire nuovi contratti di locazione per le famiglie costrette a lasciare le proprie abitazioni.

Gli ultimi dati confermano una situazione ancora in evoluzione. Al 27 agosto, 962 nuclei familiari avevano ricevuto il pagamento del CAS, su 1.288 richieste presentate.

La sfida delle prossime settimane sarà trasformare le misure annunciate in soluzioni concrete. Per gli sfollati di Pozzuoli significa avere una prospettiva stabile. E, quando le condizioni lo permetteranno, tornare finalmente nelle proprie case.

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