Costantino Favasuli si racconta in esclusiva ai microfoni di Kiss Kiss Napoli, intervistato dal giornalista Vincenzo Perna.
Il giovane calciatore azzurro ha parlato delle sue prime sensazioni con la maglia del Napoli, dell’emozione di allenarsi con campioni come Kevin De Bruyne, del rapporto con Massimiliano Allegri e degli aspetti del suo gioco sui quali vuole continuare a lavorare.
Alla domanda su come si descriverebbe ai tifosi del Napoli, Favasuli non ha dubbi: «Un ragazzo normale, un ragazzo semplice che cerca di migliorare e di dare tutto in allenamento ogni giorno. Questo sono io».
Per il giovane calciatore, i primi giorni in azzurro hanno rappresentato un momento speciale, anche per le sue origini: «È veramente emozionante essere qui. Come ho detto tante volte, è un sogno potersi allenare con campioni di così alto livello. Sono veramente contento e onorato di essere qui e cercherò di migliorare per raggiungere un buon livello».
Tra le novità della sua esperienza al Napoli c’è anche il lavoro con Massimiliano Allegri. Favasuli ha speso parole importanti per il tecnico azzurro: «Si presenta da solo, perché il mister è assolutamente uno dei migliori. C’è solo da migliorare e cercherò di farlo il più possibile, perché lui è uno dei migliori e lo trasmette a me ma anche a tutta la squadra».
Uno dei calciatori con i quali Favasuli desiderava maggiormente allenarsi era Kevin De Bruyne. Il giovane azzurro ha raccontato così le sue prime sensazioni: «È diverso, è unico. Quando tocca la palla è proprio tutta un’altra cosa, un’altra storia».
Parlando invece dei suoi modelli, Favasuli ha indicato due riferimenti importanti: «Mi ispiro tanto ai giocatori nel mio ruolo. Uno ce l’ho qua in casa ed è Di Lorenzo, un altro è Cancelo. Cerco di seguire un po’ questi parametri».
Anche la scelta del numero di maglia è legata ai calciatori ai quali si ispira: «Sì, anche per il ruolo. È un numero di maglia che qua a Napoli ha avuto anche gente importante. Sono veramente contento, anche perché ho avuto la fiducia del direttore, che mi ha detto che gli avrebbe fatto piacere se l’avessi preso».
Favasuli ha poi commentato il primo successo del Napoli in campionato, vissuto dalla panchina in uno scenario speciale come quello di Marassi: «L’emozione è stata bellissima, soprattutto per me che era la prima con il Napoli. Sono andato in panchina ed è stata ovviamente un’emozione bellissima, in uno stadio bello come Marassi».
Sull’importanza della vittoria all’esordio, ha aggiunto: «Era importante vincere la prima di campionato perché le prime sono sempre quelle più difficili. Le condizioni fisiche forse non sono ancora al top e magari nemmeno noi lo siamo ancora, però sicuramente nel giro di qualche settimana saremo al top e faremo ancora molto meglio».
Lo sguardo è già rivolto anche alla Champions League. C’è un’avversaria che Favasuli vorrebbe incontrare: «Se devo scegliere una squadra con cui vorrei giocare, direi il Real Madrid. Sarebbe una cosa bellissima. Però chi ci capiterà, ci capiterà, e saremo pronti».
Il giovane calciatore ha poi individuato uno degli aspetti sui quali sente di dover crescere maggiormente: «Devo migliorare assolutamente nell’ultima scelta, negli ultimi metri devo migliorare tanto. Cercherò di farlo e mi metto a disposizione del mister e di tutti perché voglio migliorare. Ma non solo in quello: voglio migliorare in qualsiasi cosa, in qualsiasi dettaglio».
Infine, Favasuli ha parlato anche della sua esperienza con l’altra maglia azzurra, quella della Nazionale, e del lavoro svolto con Silvio Baldini: «Lavorare con il mister Baldini è bellissimo, perché è una persona che nel mondo del calcio forse ce ne sono poche, o quasi nessuna. È un uomo incredibile».
Un’esperienza che il giovane azzurro porterà sempre con sé: «Si respirava un’aria bella, eravamo tutti giovani, con voglia di fare e di mostrare. È stata un’esperienza che porterò sempre con me, perché è stato bellissimo».
Sulle eventuali future chiamate del nuovo corso affidato a Roberto Mancini, Favasuli mantiene i piedi per terra: «Magari, ma la strada è ancora lunga».
Un messaggio chiaro, quello del giovane calciatore del Napoli: lavorare, migliorare e continuare a crescere, passo dopo passo, con l’obiettivo di ritagliarsi sempre più spazio in azzurro.
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