Paolo Del Genio ha analizzato ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli le possibili soluzioni tattiche del Napoli, soffermandosi in particolare su Giovane e Vergara. Il giornalista ha parlato della collocazione dei due giocatori nel sistema attuale degli azzurri, evidenziando soprattutto la capacità di Vergara di interpretare più ruoli e di leggere gli spazi durante la partita.
Secondo Del Genio, l’inserimento di Vergara nello scacchiere di Massimiliano Allegri potrebbe avere conseguenze anche sul possibile impiego di Giovane, considerando la concorrenza presente sulla fascia destra.
Il primo tema affrontato da Del Genio riguarda proprio Giovane e la sua possibile posizione nel Napoli.
Il giornalista ha spiegato che, considerando l’attuale sistema di gioco della squadra, la soluzione più naturale per il giocatore sarebbe quella di esterno alto a destra. Una posizione, però, nella quale il Napoli dispone già di diverse alternative.
«Per quanto riguarda Giovane, non avendo noi il sottopunta di un 4-2-3-1, la migliore per quello che è lo schieramento nostro attuale è quella di esterno alta a destra».
La situazione potrebbe complicarsi ulteriormente proprio per la presenza di Politano, Neres e Vergara, tutti giocatori che possono essere impiegati in zone offensive del campo.
«Però c’è Politano, c’è Neres e ora che mi mette dentro Vergara in quella posizione, per Giovane non lo so come si mettono le cose».
Il possibile utilizzo di Vergara sulla destra, dunque, potrebbe aumentare la concorrenza e rendere meno scontata la collocazione di Giovane nelle rotazioni di Allegri.
Il discorso cambia quando Del Genio analizza le caratteristiche di Vergara. Secondo il giornalista, il Napoli dovrebbe evitare di limitarlo a una posizione rigida, lasciandogli invece la possibilità di muoversi e trovare gli spazi più favorevoli.
«Per quanto riguarda Vergara, io preferisco che lui venga lasciato libero di muoversi».
Una caratteristica che, secondo Del Genio, ricorda per certi aspetti il modo di interpretare il ruolo di Kevin De Bruyne. Il paragone viene naturalmente fatto con le dovute proporzioni, ma serve a sottolineare la capacità di Vergara di non rimanere ancorato alla propria posizione iniziale.
«È un giocatore con le dovute proporzioni alla De Bruyne che si va a cercare la posizione».
Per Del Genio, proprio la libertà di movimento potrebbe rappresentare una delle qualità più importanti di Vergara. Il calciatore potrebbe infatti partire da zone differenti del campo e successivamente spostarsi in base allo sviluppo dell’azione.
«Può partire sia da mezzala che da esterna e andarsela a cercare la posizione».
Non sarebbe quindi fondamentale stabilire a priori una posizione fissa per il giocatore. Piuttosto, il suo rendimento potrebbe essere valorizzato lasciandogli la possibilità di leggere la partita e occupare gli spazi che si aprono davanti a lui.
Del Genio ha quindi portato due esempi concreti per spiegare le caratteristiche del giovane calciatore.
Vergara ha dimostrato di poter essere decisivo anche partendo da una determinata zona e finendo per occupare un’altra porzione del campo. L’assist è arrivato giocando da trequartista, mentre il gol è stato realizzato dopo uno spostamento verso l’altra fascia.
«Ha fatto un assist giocando da trequartista e ha fatto gol andando a spostarsi sull’altra fascia addirittura».
Per Del Genio, proprio questa capacità di leggere lo sviluppo dell’azione rappresenta una delle qualità più interessanti del giocatore.
La conclusione dell’analisi è chiara: più che concentrarsi sulla posizione iniziale di Vergara, il Napoli dovrebbe cercare di valorizzarne la capacità di interpretare gli spazi.
«Ha questa capacità di leggere lo sviluppo dell’azione che è una grande qualità che va sfruttata assolutamente».
Il giocatore potrebbe quindi essere utilizzato sia come centrocampista sia come esterno, con la possibilità di accentrarsi durante la fase offensiva.
«Non mi preoccuperei molto della posizione di partenza, anzi sfrutterei questa sua capacità per capire se è il momento di metterlo dentro da centrocampista o da esterno che poi viene dentro il campo».
L’analisi di Del Genio apre così a diverse possibilità tattiche per Allegri. La duttilità di Vergara potrebbe diventare una risorsa importante per il Napoli, mentre resta da capire quale spazio riuscirà a ritagliarsi Giovane in un reparto dove la concorrenza, soprattutto sulla fascia destra, è sempre più ampia.
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