Blitz antidroga in Penisola Sorrentina: 6 arresti tra chef e skipper

Nuovo duro colpo al traffico di stupefacenti tra la Penisola Sorrentina e i comuni costieri. Nelle ultime ore i militari della Guardia di Finanza hanno eseguito un’ordinanza che applica sei misure cautelari nei confronti di altrettanti soggetti, ritenuti responsabili a vario titolo di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

L’operazione, coordinata dagli organi inquirenti, ha permesso di smantellare un gruppo criminale ben organizzato, capace di gestire un redditizio giro d’affari incentrato sulla compravendita di cocaina e marijuana.

Oltre 300 dosi vendute in un mese

I dettagli emersi dall’attività investigativa delineano un volume d’affari impressionante e ritmi di cessione frenetici. Secondo le ricostruzioni degli inquirenti:

  • I numeri del giro d’affari: In appena 30 giorni di monitoraggio, il gruppo avrebbe piazzato sul mercato locale oltre 300 dosi di droga.
  • Le sostanze richieste: Principalmente cocaina pura e marijuana, destinate alla movida e ai lavoratori dei settori chiave dell’economia locale.

L’indagine, condotta tramite appostamenti, pedinamenti e riscontri sul campo, ha ricostruito la rete di approvvigionamento e i luoghi di cessione preferiti dagli indagati per eludere i controlli.

I clienti del traffico: coinvolti chef, personale del food e skipper turisti

Ciò che colpisce maggiormente dal quadro investigativo è il profilo dei clienti abituali della rete. Il mercato dello spaccio non era rivolto soltanto a consumatori occasionali o giovanissimi, ma intercettava in modo capillare il tessuto lavorativo legato al turismo di lusso della Costiera.

Tra i principali acquirenti identificati dalle Fiamme Gialle figurano infatti:

  • Lavoratori della ristorazione e Chef: Impiegati nelle cucine e nelle strutture ricettive del litorale.
  • Skipper e addetti al diportismo: Operatori impiegati sulle imbarcazioni turistiche che effettuano charter tra la Penisola Sorrentina, Capri e la Costiera Amalfitana.

L’ennesima operazione a largo raggio delle Fiamme Gialle conferma non solo l’elevata e costante attenzione delle forze dell’ordine nel contrastare il fenomeno dello spaccio, ma mette anche in luce la necessità di proteggere i circuiti dell’accoglienza e del turismo locale da un fenomeno capillare che rischia di intaccare l’immagine e la sicurezza dell’intero comparto ricettivo della costiera.

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