Taverna del Re torna al centro dello scontro politico dopo i due incendi divampati nel giro di quindici giorni nel sito delle ecoballe di Giugliano. Dopo il sopralluogo dell’assessora regionale all’Ambiente Claudia Pecoraro e del sindaco di Giugliano Diego D’Alterio, i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia hanno presentato un esposto chiedendo interventi urgenti per la messa in sicurezza dell’area e l’accertamento delle eventuali responsabilità.
L’iniziativa riaccende le polemiche sulla gestione del sito e, soprattutto, sui tempi necessari per la definitiva rimozione delle ecoballe. Il primo incendio era divampato il 6 settembre, mentre un nuovo rogo ha interessato la stessa area il 21 settembre.
I tre consiglieri comunali di Fratelli d’Italia a Giugliano hanno indirizzato l’esposto al sindaco Diego D’Alterio, al sindaco metropolitano Gaetano Manfredi e al presidente della Regione Campania Roberto Fico.
Nel documento vengono chiesti interventi urgenti per garantire la sicurezza di Taverna del Re e verificare eventuali responsabilità legate alla situazione del sito.
I consiglieri utilizzano toni particolarmente duri e diffidano le istituzioni competenti a intervenire. In assenza di risposte, prospettano inoltre il possibile coinvolgimento dell’autorità giudiziaria. La notizia dell’esposto è stata riportata oggi dalla stampa locale.
Il nuovo scontro politico arriva dopo due incendi verificatisi nello stesso sito in appena quindici giorni.
Il primo rogo era scoppiato il 6 settembre in una delle piazzole di stoccaggio. L’incendio aveva interessato una porzione di un cumulo di ecoballe già movimentato e destinato al trasferimento. Sul posto erano intervenuti Vigili del Fuoco e Carabinieri, mentre la Prefettura aveva attivato il Centro di Coordinamento dei Soccorsi.
Il secondo incendio è invece divampato il 21 settembre, sempre all’interno del sito di Taverna del Re. Le fiamme hanno interessato un’area di circa 50 metri quadrati. I Vigili del Fuoco sono intervenuti con squadre, autobotti e mezzi speciali per lo smassamento delle ecoballe.
Dopo il secondo incendio, l’assessora regionale all’Ambiente Claudia Pecoraro ha sottolineato la necessità di chiarire le cause del rogo e proseguire gli accertamenti ambientali.
La Regione ha spiegato che il perimetro esterno del sito continua a essere presidiato attraverso videosorveglianza e vigilanza. Secondo quanto riferito da Pecoraro, proprio il sistema di controllo avrebbe consentito di individuare il nuovo focolaio e di allertare Vigili del Fuoco e forze dell’ordine.
Nel corso del sopralluogo del 23 settembre, Pecoraro e D’Alterio hanno inoltre affrontato i temi della vigilanza del sito, delle cause dei roghi, della prevenzione di nuovi incendi e della rimozione delle ecoballe.
Al centro della discussione resta anche il futuro delle ecoballe ancora presenti a Taverna del Re.
Il piano di smaltimento è stato avviato nel 2016, ma una parte consistente del materiale è ancora presente nel sito. Secondo quanto riportato da la Repubblica, a dieci anni dall’avvio del programma resta circa un milione di tonnellate di ecoballe da rimuovere nei siti campani.
La Regione ha indicato come obiettivo il completamento delle operazioni in circa due anni, considerando anche la possibilità di eventuali problemi tecnici.
La doppia emergenza incendi ha quindi riportato Taverna del Re al centro del dibattito sulla sicurezza ambientale nel territorio di Giugliano.
Da una parte la Regione rivendica gli interventi effettuati e il sistema di vigilanza attivo sul perimetro del sito; dall’altra le opposizioni chiedono risposte più rapide sulla sicurezza dell’area, sulle cause dei roghi e sulla rimozione delle ecoballe.
Intanto, dopo il sopralluogo istituzionale e la presentazione dell’esposto, resta aperto il confronto sulle misure necessarie per evitare nuovi incendi e accelerare il superamento definitivo dell’emergenza legata alle ecoballe di Taverna del Re.
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