Napoli si prepara a vivere un appuntamento di grande rilievo internazionale con l’America’s Cup. Il secondo round preliminare della competizione rappresenta una delle tappe verso la prossima edizione e porta i team nel Golfo di Napoli, con la città protagonista di un evento che unisce sport, turismo e promozione internazionale.
A parlare delle prospettive di America’s Cup Napoli è stato il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, intervenuto a bordo dell’Amerigo Vespucci, ormeggiata al molo Beverello. L’incontro ha visto la presenza dei team dell’America’s Cup e dell’Auld Mug, il celebre trofeo della competizione.
Il ministro Abodi ha sottolineato il valore della scelta di Napoli come sede dell’appuntamento, ricordando anche il ruolo di Grant Dalton, figura centrale nell’organizzazione dell’America’s Cup.
Secondo Abodi, il giudizio positivo espresso dalla Nuova Zelanda rappresenta un riconoscimento non soltanto per il Golfo, ma anche per la città e per la capacità dei napoletani di partecipare e accogliere un evento internazionale.
“Offre tante suggestioni ma credo che non le offra soltanto il Golfo, le offre la città, le offrono i napoletani, la loro simpatia, la loro capacità di accogliere, di partecipare, di essere parte integrante di un evento straordinario che ha attraversato i secoli”.
L’America’s Cup, nata nel 1851, è una delle competizioni sportive più antiche ancora disputate. L’arrivo a Napoli rappresenta quindi un’occasione di visibilità internazionale per il territorio e per il Golfo.
Nel suo intervento, Abodi ha sottolineato anche l’importanza della presenza dei team a Napoli e del coinvolgimento della città.
Il ministro ha utilizzato un paragone con la Nazionale italiana per descrivere il rapporto emotivo che può crearsi tra il pubblico e una competizione internazionale:
“Vinca il migliore, noi abbiamo la nostra nazionale evidentemente, in questo caso non è azzurra, è rossa ma fa battere ugualmente il cuore”.
Il riferimento evidenzia il clima di partecipazione che accompagna le giornate dell’America’s Cup a Napoli, con il pubblico coinvolto attraverso le attività sul Lungomare e nel Race Village alla Rotonda Diaz.
Durante l’incontro si è parlato anche del futuro dello stadio Diego Armando Maradona e della possibilità che Napoli possa ospitare alcune partite degli Europei 2032.
Abodi non ha voluto anticipare il responso dell’UEFA, sottolineando però il lavoro portato avanti dalle istituzioni per la riqualificazione dello stadio.
“Resta difficile come ho già detto nei giorni scorsi immaginare un Europeo senza Napoli, ma Napoli deve giocare le sue carte al meglio”.
Il futuro dello stadio Maradona rappresenta dunque uno dei temi centrali per la presenza di Napoli tra le città candidate a ospitare incontri della manifestazione continentale.
Per Abodi, tuttavia, il percorso sportivo di Napoli non può essere legato soltanto ai grandi appuntamenti internazionali.
Il ministro ha infatti posto l’accento sull’importanza dello sport quotidiano, degli impianti accessibili e della possibilità per i cittadini di praticare attività fisica.
“Credo che l’evento che vada celebrato al meglio non è quello della grande manifestazione internazionale che serve soprattutto a livello di promozione in tutto il mondo ma l’evento quotidiano, l’impegno di tutti i giorni, la presenza ovunque, la collaborazione di tutti e lo sport è aperto ai cittadini”.
In questo quadro rientrano anche i progetti per la realizzazione e la riqualificazione di impianti sportivi all’aperto e playground gratuiti, con l’obiettivo di ampliare le possibilità di accesso allo sport.
L’America’s Cup Napoli rappresenta quindi non soltanto un appuntamento dedicato alla vela, ma anche un’occasione per mostrare la città a un pubblico internazionale.
Dal Golfo al Lungomare, passando per il Race Village e gli eventi collegati alla manifestazione, Napoli è al centro di un programma che coinvolge sport, istituzioni e territorio.
Il confronto sul futuro dello stadio Maradona e sulla candidatura agli Europei 2032 si inserisce nello stesso percorso: grandi eventi internazionali e investimenti sullo sport quotidiano possono diventare due elementi paralleli della strategia sportiva della città.
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