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Lucio Spanò racconta su Radio KissKiss la nascita e gli obiettivi della “trasferta sospesa”, un progetto che vuole unire tifosi e città attraverso l’accoglienza e la cultura, ispirandosi al celebre gesto del caffè sospeso.
Napoli è una città che non si ferma mai, nemmeno d’estate. Con un flusso continuo di turisti e una vita che si svolge 24 ore su 24, la sicurezza diventa una priorità per amministratori e cittadini. L’assessore alla sicurezza Antonio De Iesu, intervistato su Radio Kiss Kiss Napoli, ha affrontato i temi più caldi legati alla vivacità e alle criticità del capoluogo campano.
Napoli si conferma una delle mete più attrattive d’Italia, con un turismo in costante crescita. Secondo l’assessore De Iesu, la città ha cambiato approccio verso i visitatori: “Un tempo il turista era considerato una preda, oggi è una risorsa”. Questo cambiamento ha portato benefici economici, ma anche nuove sfide in termini di sicurezza. De Iesu sottolinea come la città sia sempre più viva, anche di notte, e come questo richieda una presenza costante delle forze dell’ordine. Il sindaco Manfredi ha chiesto un aumento delle risorse e del personale di polizia, soprattutto per vigilare nelle ore serali e notturne. Nonostante alcuni episodi criminosi, la percezione della sicurezza è migliorata: “Vediamo tante persone anche di notte che camminano da sole, tante donne, tante ragazze”. Tuttavia, l’assessore ammette che le criticità non mancano e che la sicurezza resta una sfida quotidiana.
La movida notturna rappresenta uno degli aspetti più complessi da gestire. De Iesu evidenzia come il conflitto tra chi vive la città di notte e i residenti sia una realtà con cui fare i conti. Gli eventi criminosi che si verificano, come quello recente a Montesanto, sono “uno schiaffo a questa città che è sicura, anche se ha le sue criticità”. L’assessore parla di una “subcultura” difficile da estirpare, fatta di famiglie in difficoltà e giovani che trovano nella strada l’unica alternativa. “Gente che vive in tuuri, senza condizionatori, in una situazione di caldo per cui deve stare all’esterno, tanti ragazzi che l’unica alternativa è quella di stare sulla strada”. De Iesu esprime preoccupazione per i bambini che crescono in questi contesti, sottolineando la necessità di investire nelle nuove generazioni per prevenire il disagio sociale e la criminalità.
Per affrontare le sfide della sicurezza, De Iesu insiste sull’importanza di investire nella prevenzione sociale e nella cultura. “Quando si parla di cultura, è una cultura generazionale, non è che arriva un sindaco, arrivano aggiunte e risolvi i problemi, no, devi investire, devi andare nelle scuole, devi fare investimenti per la prevenzione sociale”. L’assessore richiama l’attenzione sulla necessità di risorse finanziarie adeguate, ribadita anche dal sindaco Manfredi a livello nazionale. Il lavoro delle forze dell’ordine, secondo De Iesu, non può essere svolto in smart working: “La gente vuole vedere le divise, vuole percepire la sicurezza attraverso il lampeggiante, attraverso le uniformi”. Solo con una presenza costante e visibile delle istituzioni, insieme a un impegno concreto per il benessere sociale, Napoli potrà continuare a essere una città accogliente e sicura per tutti.
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