Il futuro di Maurizio Sarri continua a essere uno dei temi più caldi del mercato degli allenatori. Tra possibilità di un ritorno al Napoli, ipotesi Atalanta e nuovi nomi sul tavolo, la situazione resta aperta e lontana da una definizione immediata.
Intervistaro da Valter De Maggio, Giuseppe Cruciani ha provato a leggere dinamiche e retroscena che stanno accompagnando la scelta del club azzurro.
Secondo Cruciani, dietro le riflessioni dell’allenatore toscano potrebbero esserci motivazioni che vanno oltre il semplice aspetto tecnico: «Da quello che leggo Sarri ha tentennato… D’altra parte, io credo che lui non voglia ritornare ad avere a che fare con una personalità forte come quella di De Laurentiis».
La piazza voleva il ritorno del “Comandante”
Il nome di Sarri, almeno tra i tifosi, sembrava aver raccolto consenso. Tuttavia, secondo quanto emerso nella discussione, l’attesa dell’allenatore avrebbe creato qualche malumore all’interno dell’ambiente azzurro.
«La piazza gradiva il nome, però il Napoli si è stizzito, perché? Perché Sarri ha preso tempo», ha detto il direttore De Maggio.
Nonostante questo, Cruciani ritiene che la situazione sia ancora aperta: «Io non credo però che sia finita. A meno che Sarri non abbia deciso di fare una scelta diversa dal punto di vista professionale».
E aggiunge: «Nel calcio queste cose non esistono, è normale che lui valuti».
Allegri resta sullo sfondo, spunta l’ipotesi Grosso
Intorno al Napoli continuano a ruotare diversi profili. Tra questi anche Massimiliano Allegri, considerato un nome in grado di offrire garanzie immediate, anche se la situazione appare complessa.
De Maggio ha espresso dubbi: «Io non credo che si liberi dal Milan, sinceramente».
Nel frattempo prende quota anche un’altra soluzione che potrebbe dividere la piazza: Fabio Grosso.
Il suo nome, secondo quanto emerso, sarebbe tra quelli valutati con maggiore attenzione dalla dirigenza.
L’affidabilità di Sarri resta il punto forte
Nel dibattito, Cruciani ha sottolineato soprattutto un aspetto: l’esperienza dell’ex tecnico della Lazio rappresenterebbe una garanzia per una società che non vuole affrontare nuove scommesse.
«La preferenza andava su Sarri per un motivo molto semplice: non vuole fare un salto nel buio, non vuole ripetere esperienze vecchie».
Poi la riflessione sull’ultima esperienza in biancoceleste: «Sarri comunque è affidabile sotto qualsiasi punto di vista».
E ancora: «Nonostante tutto Sarri, nonostante abbia finito e finirà nono posto, decimo posto, quello che è, comunque senza di lui la Lazio avrebbe retrocesso, per cui se la baracca è rimasta un minimo in piedi è stato grazie a Sarri».
Il futuro resta aperto
Tra valutazioni tecniche, strategie societarie e possibili sorprese, il quadro resta in evoluzione. Per Cruciani, almeno per il momento, la pista Napoli non è affatto tramontata.
«Io credo che ancora ci siano almeno un 40% di possibilità che Sarri vada a Napoli».