A Radio Goal su Radio Kiss Kiss Napoli, Fulvio Collovati ha affrontato diversi temi di attualità calcistica. Dalla serietà delle ultime giornate di campionato alle polemiche sugli orari delle partite, fino al futuro dei giovani difensori del Napoli, Collovati ha offerto il suo punto di vista con la consueta schiettezza.
Campionato più serio: il cambiamento rispetto al passato
Durante la trasmissione, Collovati ha sottolineato come oggi le partite di fine stagione siano giocate con maggiore serietà rispetto al passato. Secondo l’ex difensore, una volta era diffusa la mentalità dell’accontentarsi nelle ultime giornate, soprattutto tra le squadre che avevano già raggiunto i propri obiettivi o erano matematicamente retrocesse. Oggi, invece, si assiste a un campionato più combattuto fino all’ultimo, con squadre come Bologna e Genoa che, pur non avendo più nulla da chiedere alla classifica, continuano a giocare con impegno. Collovati ha citato anche l’esempio del Pisa, che pur essendo inferiore tecnicamente, affronta le partite con serietà. L’ex campione del mondo ha ribadito che questa è la direzione giusta per il calcio italiano, invitando a non pensare sempre male sulle motivazioni delle squadre. Ha ricordato la celebre frase di Andreotti, “a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca”, ma ha insistito sul fatto che oggi il campionato si gioca con maggiore trasparenza e correttezza.
Polemiche sugli orari: la Champions a mezzogiorno
Uno dei temi più discussi durante la puntata è stato quello degli orari delle partite, in particolare la decisione di far giocare una gara decisiva per la Champions League alle 12. Collovati ha letto in diretta un post scritto di getto la sera precedente, in cui definiva “una vergogna giocarsi la Champions alle 12”. Ha spiegato che il calcio non è solo una questione di tecnica, ma anche di rituali e preparazione mentale: il sonno, la colazione, la concentrazione e il riscaldamento sono tutti elementi fondamentali per un calciatore. Secondo Collovati, una decisione presa all’ultimo minuto, come quella di fissare una partita così importante a mezzogiorno, rischia di falsare la competizione e penalizzare i giocatori, che non sono macchine ma persone con esigenze fisiche e mentali precise. Ha criticato duramente chi prende queste decisioni senza conoscere le dinamiche del calcio giocato, sottolineando che spesso a comandare sono persone lontane dal campo e più vicine alla politica che allo sport.
Il futuro dei giovani difensori del Napoli
Nel finale della trasmissione, si è parlato anche del futuro di Rafa Marin e Marianucci, giovani difensori di proprietà del Napoli che rientreranno dai rispettivi prestiti a fine stagione. Collovati ha espresso dubbi sulla possibilità che trovino spazio con Antonio Conte in panchina, visto il poco utilizzo avuto finora. Secondo l’ex difensore, se Conte dovesse restare, i due giovani dovrebbero cercare nuove opportunità altrove, perché un allenatore che non li ha impiegati quest’anno difficilmente cambierà idea nella prossima stagione. Collovati ha esteso il discorso anche ad altri giocatori che non rientrano nei piani tecnici di Conte, sottolineando che sarà importante per loro trovare una squadra dove possano giocare con continuità. Ha infine ricordato che la parola “ridimensionamento” non dovrebbe essere associata al Napoli, soprattutto con un allenatore come Conte alla guida.