L'avvocato Antonio De Rensis, legale di Alberto Stasi e noto per la sua esperienza nel mondo del calcio, è intervenuto su Radio Kiss Kiss Napoli parlando di riforme necessarie per il calcio italiano e del suo rapporto con Antonio Conte.
L’avvocato Antonio De Rensis è stato ospite di Radio Kiss Kiss Napoli. Durante l’intervista, De Rensis ha condiviso riflessioni sul suo percorso professionale, il rapporto con Antonio Conte e le riforme che ritiene fondamentali per il calcio italiano.
Antonio De Rensis: tra tribunali e calcio, il valore dell’umiltà
A Radio Goal Antonio De Rensis ha raccontato alcuni aspetti della sua carriera, sottolineando l’importanza dell’umiltà e dell’impegno sia in tribunale che nella vita quotidiana. L’avvocato ha ricordato con piacere l’accoglienza ricevuta a Napoli e ha espresso il desiderio di tornare presto in città. Parlando del suo lavoro, De Rensis ha spiegato: “Cerco di vivere tutte le esperienze lavorative con grande impegno, enorme impegno e fuori di professare la massima umiltà perché l’umiltà è una dote fondamentale. L’umiltà e l’educazione devono essere biglietti da visita.”
Il rapporto con Antonio Conte: lavoro, umanità e successi
Nel corso dell’intervista, De Rensis ha parlato anche del suo rapporto con Antonio Conte, con cui ha collaborato per diversi anni. “Ho avuto l’onore e il piacere di essere al fianco di Antonio per diversi anni. Credo che insieme abbiamo fatto un percorso molto importante. Ho imparato molto perché quando si sta a fianco di un uomo vincente si imparano molte cose.”
L’avvocato ha descritto Conte come una persona estremamente esigente sul lavoro, ma anche dotata di grande umanità e gentilezza nel tempo libero. “Antonio Conte ha un’umanità che raramente ho riscontrato in personaggi di questo livello com’è. Enorme, enorme, enorme. Poi sul lavoro ti disintegra, ti sfugge, però poi i risultati dicono che vince.”
De Rensis ha inoltre sottolineato come Napoli rappresenti un ambiente ideale per Conte, grazie all’affetto e alla passione dei tifosi napoletani: “Come amano i napoletani è difficile da eguagliare perché i napoletani sanno amare in una maniera unica, incredibile.”
Le riforme per il calcio italiano secondo De Rensis
Uno dei temi centrali dell’intervista è stato quello delle riforme necessarie per rilanciare il calcio italiano. De Rensis ha elencato alcune proposte concrete:
- Eliminare il decreto crescita, che favorisce l’ingaggio di calciatori stranieri rispetto agli italiani, rendendo questi ultimi meno competitivi sul mercato.
- Abolire il minutaggio obbligatorio per i giovani, che secondo l’avvocato crea “finti giocatori” e non aiuta la crescita reale dei talenti.
- Investire nei settori giovanili e nelle società dilettantistiche, evitando sprechi e puntando sulla formazione tecnica dei ragazzi.
- Riformare la formazione degli allenatori a Coverciano, distinguendo tra chi vuole diventare istruttore di base e chi invece punta a fare l’allenatore professionista.
- Modificare il sistema di pagamento degli agenti, che dovrebbero essere retribuiti dagli atleti e non dai club, per garantire maggiore trasparenza e tutela dei calciatori.
- Rinnovare la giustizia sportiva, giudicata da De Rensis ancora troppo ancorata a metodi “preistorici”.
Infine, l’avvocato ha espresso la sua opinione sulla situazione attuale della Federazione Italiana Giuoco Calcio, sostenendo la necessità di un commissariamento per favorire il cambiamento e l’innovazione: “La federazione doveva essere già da tempo. Perché peggio di questo cosa deve succedere?”