Savoldi al Napoli: la storica trattativa tra segreti, colpi di scena e una “pistola”

Corrado Ferlaino, Mimmo Carratelli e Romolo Acampora ricostruiscono in diretta su Radio Kiss Kiss Napoli la celebre trattativa che portò Beppe Savoldi al Napoli per due miliardi, svelando la verità sul presunto episodio della pistola.

La trattativa che portò Beppe Savoldi al Napoli nel 1974 è rimasta nella memoria collettiva come uno degli episodi più avvincenti della storia del calcio italiano. Su Radio Kiss Kiss Napoli, Corrado Ferlaino, Mimmo Carratelli e Romolo Acampora hanno ricostruito in diretta i retroscena di quell’affare, chiarendo una volta per tutte la leggenda della “pistola” che avrebbe segnato la firma del contratto.

La trattativa Savoldi: un affare che fece storia

Nel 1974, l’arrivo di Beppe Savoldi al Napoli fu un evento che scosse il calcio italiano. L’acquisto, costato due miliardi di lire, fu il più costoso dell’epoca e coinvolse tutta la città. Il direttore Valter De Maggio ha ricordato come la notizia accese l’entusiasmo dei tifosi: “Tutta Napoli ne parlava e i tifosi risposero presente: 70.000 abbonati”. L’operazione fu condotta da Corrado Ferlaino, allora presidente del Napoli, che riuscì a strappare Savoldi al Bologna nonostante le forti pressioni e la rivolta dei tifosi bolognesi. La trattativa si svolse in gran segreto all’hotel Principe di Savoia di Milano, dove Ferlaino e Luciano Conti, presidente del Bologna, firmarono una carta privata per la cessione del giocatore. La tensione era altissima, con i tifosi del Bologna che protestavano sotto casa di Conti e la stampa che seguiva ogni mossa. L’affare Savoldi segnò un’epoca e cambiò per sempre la storia del Napoli.

Il mito della pistola: tra leggenda e realtà

Uno degli aneddoti più raccontati su quella trattativa riguarda la leggenda di una pistola durante la firma del contratto. La risposta di Ferlaino è stata netta: “Mai usato una pistola in vita mia. L’hanno inventato Carratelli e Acampora. Non è vero”. Anche Romolo Acampora ha scherzato sull’episodio, definendo Ferlaino “un bugiardo seriale”, ma il presidente ha ribadito più volte di non aver mai avuto una pistola. Alla fine, la verità è emersa: la pistola non era di Ferlaino, ma, secondo Acampora, sarebbe stata mostrata da Luciano Conti, presidente del Bologna, che la teneva infilata nei pantaloni. Acampora ha spiegato che Conti chiese di strappare il contratto a Ferlaino perché temeva per la sicurezza della figlia, minacciata dai tifosi bolognesi. Tuttavia, Ferlaino non si fece intimidire e portò a termine l’affare.

Un calcio d’altri tempi: aneddoti e ricordi dei protagonisti

La diretta su Radio Kiss Kiss Napoli si è trasformata in un viaggio nella memoria, tra aneddoti e ricordi di un calcio che non esiste più. Carratelli e Acampora hanno raccontato come vivevano da giornalisti quelle trattative, spesso in compagnia di Ferlaino. Gli episodi narrati restituiscono l’atmosfera di un’epoca fatta di segreti, colpi di scena e rapporti personali. 

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