Fernando Signorini su Zeballos a Napoli: “Talento e intelligenza, ma dovrà adattarsi”

L'ex preparatore atletico Fernando Signorini, ospite a Radio Kiss Kiss Napoli, ha parlato del possibile arrivo di Zeballos al Napoli, analizzando le sue qualità tecniche e le sfide dell'adattamento al calcio italiano.

Il noto preparatore atletico argentino Fernando Signorini è stato ospite de “Il Calcio della Sera” su Radio Kiss Kiss Napoli. Durante la trasmissione, ha condiviso il suo punto di vista su Exequiel Zeballos, giovane esterno offensivo del Boca Juniors che interessa molto al Napoli. Signorini ha raccontato aneddoti personali e ha offerto una valutazione tecnica e caratteriale del calciatore, soffermandosi anche sulle difficoltà di adattamento che i giovani stranieri possono incontrare nel calcio italiano.

Zeballos: talento argentino pronto per l’Europa?

Fernando Signorini ha espresso grande stima per Zeballos, definendolo “veramente molto bravo” e sottolineando la sua amicizia con il padre del calciatore. Signorini ha raccontato di aver visitato la città natale del giovane, La Banda, nella provincia di Santiago del Estero, e di aver visto da vicino il campo dove Zeballos ha mosso i primi passi. Secondo Signorini, il ragazzo possiede tutte le qualità per diventare un calciatore importante: “È molto scaltro anche per giocare calcio. Ha tutto per diventare un calciatore importante”. Tuttavia, ha invitato alla prudenza, ricordando che anche Diego Maradona ebbe bisogno di tempo per adattarsi al calcio italiano: “Anche questo ragazzo avrebbe bisogno di un po’ di pazienza, di andare piano piano, di non chiedergli più di quanto può dare adesso”. Signorini ha inoltre sottolineato l’impatto che Zeballos ha sul Boca Juniors, affermando che la squadra cambia volto quando lui non è in campo, anche a causa di un recente infortunio.

Caratteristiche tecniche e paragoni illustri

Durante l’intervista, Signorini ha descritto Zeballos come un giocatore tecnico, dotato di personalità e capace di puntare l’uomo. Pur riconoscendo che il giovane non è un grande realizzatore, ha evidenziato la sua importanza nel gioco di squadra: “Sempre quelli che fanno reti hanno bisogno di quelli che passano la palla, no? E lui è molto furbo a fare queste giocate che forse non lo aiutano a segnare, però fa segnare gli altri. E anche questo è molto importante”. Alla domanda su un possibile paragone con giocatori europei, Signorini ha accettato il confronto con Lorenzo Insigne, suggerito dal conduttore e da Mariano Andujar, ex portiere del Napoli: “Sì, ha ragione, sì, quel tipo… Non è molto forte fisicamente, ma nemmeno Iniesta non era forte fisicamente. Sono calciatori che sanno giocare il calcio e questa è la cosa importante e sa correre con il pallone”. Signorini ha anche sottolineato la capacità di Zeballos di giocare a piede invertito, preferendo la fascia sinistra per poter rientrare e calciare di destro.

Adattamento tattico e il tema degli infortuni

Un altro tema affrontato è stato quello dell’adattamento tattico al calcio italiano, soprattutto sotto la guida di un allenatore esigente come Antonio Conte. Signorini ha riconosciuto l’intelligenza tattica di Zeballos , ma ha ribadito che il calcio italiano richiede responsabilità diverse rispetto a quello argentino: “In Italia ci sono altre responsabilità che si chiedono. Per quello dico che Conte lo sa meglio di me che avrà bisogno di un po’ di tempo per adattarsi a questo modo di giocare. Però credo che ha tutta la potenzialità per farlo”. Infine, si è parlato del tema degli infortuni muscolari, sempre più frequenti nel calcio moderno. Signorini ha evitato di giudicare la preparazione atletica del Napoli, ma ha portato l’esempio dell’Argentina, dove si sono registrati numerosi casi di rottura del legamento crociato: “In Argentina, in sette giornate, si sono verificati 14 rotture del legamento anteriore… Noi abbiamo il record del mondo”. Secondo Signorini, il sovraccarico di partite e lo stress mentale e fisico sono fattori determinanti, tanto da mettere in dubbio la qualità del riposo degli atleti di alto livello.

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