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Claudio Bellucci, ex attaccante e oggi allenatore, racconta a Radio Kiss Kiss Napoli la crescita di giovani come Vergara e Pisilli, sottolineando il ruolo fondamentale degli allenatori nel percorso di un calciatore.
Su Radio Kiss Kiss Napoli, due grandi nomi del calcio italiano, Dino Zoff e Claudio Sala, si sono confrontati su temi attuali come il futuro di Vergara, la situazione dei giovani talenti italiani e le sfide che affrontano i portieri nelle grandi squadre. La trasmissione ha visto anche la partecipazione di Guido Vaciago, direttore di Tuttosport, che ha arricchito il dibattito con il suo punto di vista.
Durante la trasmissione, Dino Zoff è stato interrogato sulla possibilità di vedere Vergara, giovane talento del Napoli, in nazionale. Zoff ha risposto con cautela: “Mi sembra che abbia cominciato adesso, che abbia delle buone possibilità a portarlo e uno può portarlo. Puoi giocare, ci penserà chi di dovere. Ecco, io non l’ho visto a sufficienza per dare dei giudizi così, se uno da nazionale o meno. Certo, è una promessa, è importante che pensi di inserirsi, poi si vedrà”. Anche Guido Vaciago ha espresso una certa prudenza, sottolineando come la carenza di talenti italiani porti spesso a esaltare troppo in fretta i giovani emergenti. “Oggi lo trasciniamo in nazionale perché gli italiani sono talmente pochi che appena ce n’è uno che dà la parvenza di essere forte lo portiamo in nazionale. Oggi tendiamo a esaltareed esaltarci un po’ troppo facilmente”, ha spiegato Vaciago, evidenziando una situazione diversa rispetto al passato, quando i giovani avevano più tempo per crescere.
Il dibattito si è poi spostato sul tema della pressione che i giovani calciatori italiani devono affrontare oggi. Claudio Sala ha ricordato i suoi anni a Napoli e il sostegno ricevuto da Zoff, sottolineando quanto sia importante per un giovane avere figure di riferimento nello spogliatoio. Sala ha poi espresso la sua opinione su Vergara: “Secondo me Vergara è un giocatore che un po’ mi assomiglia, però mi assomiglia quando io avevo il numero 10. Secondo me potrebbe giocare anche sull’esterno, quindi essere un pochino più ordinato nella fase difensiva e devo dire che è un giocatore che secondo me merita la nazionale perché è un giocatore che ha 23 anni ed è praticamente titolare del Napoli.”
Un altro tema affrontato durante la trasmissione è stato quello dei portieri nelle grandi squadre, in particolare alla Juventus. Zoff ha spiegato: “È difficile dappertutto. Nelle grandi squadre è ancora peggio perché puoi sbagliare di meno. D’altra parte sono seguite di più e di più sono tutte le componenti per avere onori, delusioni o critiche maggiori, questo fa parte della vita.” Secondo l’ex portiere, la pressione è inevitabile e sta all’individuo trovare la forza per superare le critiche e le difficoltà. Alla domanda su chi preferirebbe tra Vicario e Carnesecchi per la Juventus, Zoff ha risposto: “Diciamo che Carnesecchia in questi ultimi anni ha fatto dei progressi straordinari, quindi si è presentato veramente alla grande. Non faccio preferenze.”
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