Il Napoli sta vivendo una stagione complicata dal punto di vista degli infortuni. Durante una puntata di Radio Kiss Kiss Napoli, il professor Enrico Castellacci, noto medico sportivo, ha fatto chiarezza sulla situazione di Giovanni Di Lorenzo e ha offerto una panoramica sulle problematiche fisiche che stanno colpendo la squadra partenopea. Le sue parole aiutano a comprendere meglio la natura degli infortuni e le possibili cause di questa emergenza.
Di Lorenzo: diagnosi e tempi di recupero secondo Castellacci
Il caso di Giovanni Di Lorenzo è stato al centro della discussione. Il difensore del Napoli si è infortunato durante la partita contro la Fiorentina, riportando un trauma distorsivo di secondo grado al ginocchio sinistro. Il professor Castellacci ha spiegato che questa diagnosi è piuttosto generica: “Un trauma distorsivo del ginocchio non vuol dire niente, vuol dire che il ginocchio ha avuto una distorsione che ha provocato dei danni all’interno del ginocchio. Quali questi danni siano? Non lo sappiamo”. Castellacci ha sottolineato che, fortunatamente, è stata esclusa una lesione al legamento crociato anteriore, ipotizzando invece una possibile lesione al legamento collaterale o una distrazione del crociato senza rottura.
Inoltre, Di Lorenzo si è sottoposto a un intervento chirurgico al piede sinistro per una metatarsalgia, con una procedura chiamata osteotomia. Castellacci ha spiegato che si tratta di una frattura artificiale dell’osso per correggere la struttura e alleviare il dolore. Secondo il professore, questo tipo di intervento richiede almeno un paio di mesi di stop, poiché la frattura deve guarire completamente. Non sembra esserci correlazione diretta tra l’infortunio al ginocchio e l’operazione al piede, anche se Castellacci non esclude che, in casi particolari, un trauma possa influenzare più parti del corpo. Tuttavia, si tratta solo di ipotesi, dato che non sono disponibili tutti i dettagli clinici.
Emergenza infortuni: un problema strutturale?
Durante la trasmissione, è stato evidenziato come il Napoli abbia subito un numero insolitamente alto di interventi chirurgici in questa stagione. Oltre a Di Lorenzo, sono stati operati anche De Bruyne, Gilmour, Neres e altri giocatori. Castellacci ha riconosciuto che cinque operazioni in una sola stagione sono tante, anche per una squadra di alto livello come il Napoli. Il professore ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra lo staff medico e i preparatori atletici, suggerendo che sicuramente la società si sarà interrogata sulle possibili cause di questa situazione.
Secondo Castellacci, in una società professionistica di alto livello, è normale che si facciano valutazioni approfondite su preparazione atletica, struttura fisica dei giocatori e gestione degli allenamenti. Ha ricordato che anche i migliori professionisti possono trovarsi di fronte a situazioni difficili, soprattutto quando si accumulano infortuni muscolari e chirurgici. Castellacci ha elogiato la professionalità dello staff del Napoli, ma ha anche ribadito che è fondamentale analizzare ogni aspetto per prevenire ulteriori problemi.
Sovraccarico di partite e rischio per i giocatori
Un altro tema centrale affrontato dal professor Castellacci riguarda il sovraccarico di partite. Secondo il medico, uno dei motivi principali dell’aumento degli infortuni è il calendario troppo fitto, problematica che è stata sollevata anche a livello internazionale presso UEFA e FIFA. Castellacci ha spiegato che, quando una squadra è costretta a far giocare sempre gli stessi giocatori a causa degli infortuni, il rischio di nuovi stop aumenta notevolmente. I calciatori non hanno il tempo necessario per recuperare e anche chi è al limite della condizione fisica viene spesso mandato in campo.
Il professore ha sottolineato che il problema non riguarda solo il Napoli, ma tutto il calcio moderno, dove il numero di partite giocate ogni stagione è in costante aumento. Secondo Castellacci, è necessario un cambiamento nella gestione dei calendari per tutelare la salute degli atleti. Fino a quando non si interverrà su questo aspetto, sarà difficile ridurre il numero di infortuni, soprattutto in squadre che partecipano a molte competizioni.